Idroponica

Tenetevi pronti – il freddo sta arrivando!

Le fredde notti invernali sono in arrivo e con loro le basse temperature

E’ tempo d’iniziare a pensare alla temperatura nella nostra grow per mantenere le nostra piante, specialmente le loro radici, al calduccio e in tutto confort.

Questo è particolarmente importante quando si coltiva con sistemi idroponici, poiché a differenza dei substrati in terra o in cocco, che offrono alle radici un certo grado di isolamento termico, l’acqua usata in idroponia non isola termicamente.

Prima di tutto, la nostra grow room deve essere ben isolata termicamente. Aggiungere calore tramite un riscaldatore non farà molta differenza se l’aria calda si disperde e non rimane all’interno della grow box. Quando usiamo una tenda da coltivazine (Grow Box), è ideale posizionarla su un tappetino piuttosto che a contatto con il pavimento freddo. Possiamo utilizzare anche materiali isolanti generalmente usati per le costruzioni perché se sono in grado di isolare una casa, figuriamoci una grow box!

Top-tip: Invece che collocare le piante in vaso o le vasche a contatto con il pavimento, posizioniamole su vasi rovesciati. Questo aiuta a distanziare le basi dei vostri vasi idroponici e non dal pavimento freddo.

Cambiamo le ore di illuminazione

Le lampade HID possono causare problemi in estate a causa del calore che producono. Usiamo questo in nostro vantaggio illuminando la Grow Room durante le ore serali/notturne quando l’ambiente tende ad essere meno caldo e le temperature in genere più fredde, spegnendo invece le luci durante il giorno. Il calore prodotto dalle lampade aiuterà a contrastare il gelo delle ore notturne. Se le piante sono ancora in fase vegetativa quando arriva l’inverno, i coltivatori dovrebbero prendere in considerazione l’ipotesi di allungare le ore di illuminazione da 18 a 20/22, se non a 24 ore.

Tubo Riscaldante LightHouse EcoHeatUsiamo riscaldatori secondari

Detto questo, il calore prodotto dalle nostre lampade, specialmente se si usano LED, potrebbe non essere sufficiente ad assicurare le temperature ideali nel nostro ambiente di coltivazione, quindi, un riscaldatore secondario è assolutamente necessario. Nella nuova sezione riscaldatori per growbox troverete tutti i prodotti necessari al riscaldamento della vostre growbox o growroom per il periodo invernale.

Disegnati specificatamente per per le grow box, i tubi riscaldanti sono piccoli abbastanza da essere collocati a qualsiasi altezza all’interno della tenda. In particolare, il Tubo Riscaldatore ECOHEAT (disponibile con varie potenze) offre performance ottimali con consumi assolutamente marginali: questo tubo è in grado di rilasciare un calore costante nell’aria circostante, mantenendo la grow box a temperatura stabile.

I Tubi riscaldatori non hanno un controllo di temperatura ma possono facilmente essere abbinati ad un termostato.

Come utilizzare il tubo riscaldatore da grow box?

L'utilizzo del tubo riscaldatore è molto semplice da programmare. Tutto ciò che ti occorre è una presa di corrente ed un timer analogico. Consigliamo di posizionare il tubo ECOHEAT lontano da liquidi, assicurando che i bordi esterni del riscaldatore non entrino in contatto con materiali esterni, come il tessuto della tenda, plastica o materia vegetale. Una strategia utile per ottenere il massimo dal vostro riscaldatore durante i mesi più freddi è quella di programmare l'accensione del riscaldatore quando le luci del sistema indoor si spengono, all'inizio delle ore di buio. Il riscaldatore ECOHEAT fornirà abbastanza calore per mantenere la temperatura ideale nell'intervallo di buio.

Riscaldatore per Condotta

Riscaldatori da condotta

La seconda opzione è l’utilizzo di riscaldatori per condotte, sebbene debbano essere usati con cautela perché l’aria secca e umida introdotta, potrebbe facilmente causare un abbassamento dell’umidità, danneggiare le piante o impedirne la crescita se direttamente proiettata sulle nostre amate. La nostra raccomandazione è di utilizzare i riscaldatori di condotte solo negli ambianti circostanti la Grow Box per riscaldare l’aria, o in alternativa, posizionato verso l’entrata dell’aria fredda. Certamente da evitare è che il riscaldatore venga diretto verso le piante.

Termoventilatore Ceramico

Termo-ventilatore Riscaldatore Ceramico

Una terza opzione, per ambienti più spaziosi, è l’utilizzo di un riscaldatore ceramico con ventilatore ad aria per una corretta distribuzione dell'aria riscaldata. Il suo utilizzo permette di riscaldare ambienti di notevoli dimensioni (fino a 30 mq) con un consumo ridotto. Dotato di interruttore e termostato, è ideale per il mantenimento della temperatura desiderata.

 

Controlliamo l’aspirazione

Se state immettendo aria dall’esterno nella grow box, state portando anche il freddo all’interno, rendendo difficile mantenere le vostre piante ad una temperatura ottimale.

Potete in questo caso, posizione il vostro aspiratore così da immettere l’aria dalla stanza circostante nella grow box piuttosto che dall’esterno. Un altro vantaggio nell’aspirare aria da ambienti interni, è quello di immettere anche una più alta quantità di Co2. Si possono utilizzare anche delle centraline, sia per l’estrazione che per l’aspirazione. Queste monitorano le temperature ed aggiustano di conseguenza aspirazione ed espulsione di aria dalla grow box.

Durante la fase vegetativa e all’inizio della fioritura, abbassare il livello di estrazione dell’aria di qualche punto percentuale, permetterebbe all’aria calda di rimanere più a lungo nella grow box, allo stesso tempo rinfrescando l’ambiente abbastanza spesso da permettere alle nostre piante di crescere sane e rigogliose. Tuttavia questa potrebbe non essere un opzione in caso di fase di fioritura più avanzata, poiché gli odori richiederebbero l’estrattore di funzionare costantemente a pieno regime. In questo caso quindi, dovremmo considerare un riscaldatore secondario.

Riscaldatore per Soluzioni AcquoseControlliamo la temperatura della soluzione nutritiva

Quando prepariamo la nostra soluzione, specialmente se in grandi quantità con i nutrienti immagazzinati per un certo numero di giorni, è di vitale importanza che la temperatura della soluzione oscilli tra i 18°C e i 21°C. Se la temperatura scende troppo, le radici delle piante potrebbero risentirne, rallentando l’assorbimento dei nutrienti ed in alcuni casi, andando in shock impedendone la crescita. Al contrario, a temperature troppo elevate, la soluzione conterrebbe un livello minore di ossigeno, la cui carenza rallenterebbe la crescita o renderebbe la pianta più suscettibile a malattie quali funghi e marciume radicale. Per prevenire che ciò accada, controlliamo spesso la temperatura della soluzione ed usiamo un riscaldatore per soluzione per tenerla a temperatura ottimale. Disegnati per essere immersi completamente in acqua, sono in grado di mantenere la soluzione alla temperatura da noi scelta in ogni momento.

Top Tip: Controlliamo spesso la soluzione con un Termometro a immersione utilizzabile per monitorare la temperatura di liquidi, che può essere immerso totalmente nella soluzione per darci in ogni momento una lettura accurata.

Ultimo ma non meno importante, monitoriamo costantemente

Le piante crescono rigogliose a temperature tra i 25°-28°C quando l’illuminazione è accesa e a 18°-21°C ad illuminazione spenta, quindi è importante monitorare spesso le condizioni dell’aria nella grow box per assicurarsi che questi parametri rimangano costanti. Semplicemente, prestiamo attenzione alle temperature e all’umidità utilizzando un termometro digitale per permetterci di agire tempestivamente nel caso in cui ci sia bisogno di qualche aggiustamento.

Il vantaggio maggiore nell’avere un sistema idroponico indoor è che ci permettere di crescere le nostre piante tutto l’anno, tuttavia questo non significa che queste siano al sicuro dalle basse temperature invernali. Questi semplici accorgimenti assicureranno risultati ottimali, indipendentemente dalle temperature esterne e le stagioni.


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