Manuali & Video » Integrazione Anidride Carbonica - Co2



INTEGRAZIONE ANIDRIDE CARBONICA - CO2
(a cura di Barudda70 )

L’integrazione di co2 è considerata l’arma in piu`, la carta segreta da giocare x avere un abbondante raccolto di frutti e fiori.
Addizionare co2 al nostro giardino apportera` notevoli benefici, avremo rates di crescita e risultati finali indubbiamente migliori e piu` abbondanti.
Per conseguirli pero` non e` sufficiente solamente una bombola di co2 e relativo manometro, prima di tutto dobbiamo poter disporre di un giardino che presenti determinate e precise caratteristiche.
Andiamo prima di tutto ad analizzare in dettaglio, a livello chimico, cosa avviene, quali processi si espletano e perche` l’anidride carbonica, il carbonio che compone la sua molecola, e` un elemento indispensabile alla pianta x poter creare nuove cellule organiche.




La pianta ha bisogno di luce, in particolar modo i raggi ultravioletti, per poter crescere. Da questa la pianta attinge l'energia necessaria x espletare il processo della fotosintesi clorofiliana.
Questo importante processo che sta` alla base della vita di ogni specie vegetale necessita di 2 particolari elementi:
1. Una certa quantita` di luce
2. Una quantita` sufficiente di co2 che fornisce gli indispensabili atomi di carbonio di cui la pianta si serve per la formazione di nuova materia organica.
I vegetali possiedono infatti una capacita` che noi esseri umani e animali non abbiamo, quella di poter organicare il carbonio.
Tramite il processo della fotosintesi clorofiliana, dall'anidride carbonica (co2), la pianta separa la molecola di carbonio (C) da quella di ossigeno (O) che rilascia nell'aria, mentre impiega la molecola organica di carbonio (C) per espletare determinati processi chimici tramite i qali trasforma i vari elementi in nutrimento, produce cioe` nuovo materiale organico.
Per organicare il carbonio entrano in gioco determinati tipi di enzimi che hanno appunto questa capacita`. Questi hanno una velocita` massima di reazione che aumenta in proporzione alla concentrazione di co2 presente nell'aria, quindi questa velocita` di organicazione aumenta in proporzione al volume di co2 presente nell'aria, arrivando comunque ad un limite massimo oltre il quale questi enzimi non possono andare. Quando questi enzimi arrivano al limite massimo, incrementando la quantita` di co2 non otterremo alcun risultato xche` appunto gli enzimi hanno gia` raggiunto l'apice di organicazione possibile.



L'unica maniera quindi x fare in modo che la co2 che noi addizioniamo oltre a quella gia` presente nell'aria possa essere organicata, e` quella di aumentare il numero di enzimi.
Abbiamo gia` visto precedentemente che le piante, tramite la luce, attingono l'energia necessaria per fare in modo che il processo della fotosintesi clorofiliana si espleti. Per far si`che la co2 che noi adizioniamo possa essere organicata, visto che gli enzimi hanno una velocita` di reazione massima oltre la quale non possono andare, è consigliato aver a disposizione una buona quantita` di luce. Quindi la prima condizione essenziale ed imprescindibile affinche` la co2 che noi addizioniamo possa essere organicata e` quella di disporre di una lampada, di un wattaggio sufficiente.
Per fare in modo che il nostro lavoro abbia il giusto esito dobbiamo quindi disporre di almeno 400w di potenza luce.


Per poter erogare co2 correttamente dobbiamo disporre dei seguenti articoli:

1. Bombola di CO2
2. Riduttore di pressione/manometro con valvola di regolazione fine
3. Software di calcolo erogazioni quotidiane
4. Elettrovalvola per comandare apertura e chiusura dell' impianto CO2
5. Timer digitale per temporizzare l'impianto CO2

Abbiamo quindi visto che un'integrazione di co2 corretta ci dara` senza ombra di dubbio risultati strabilianti, ma non facciamoci pero` influenzare in questo senso poichè queste operazioni sono riservate a growers esperti!