Il Sistema Di Illuminazione Per Coltivazioni Idroponiche

Setup dell'impianto di illuminazione per le coltivazioni aeroponiche

Una volta sistemati i cubi contenenti i germogli in nel sistema idroponico dobbiamo iniziare ad illuminare la piantina. Per far ciò dobbiamo predisporre un  sistema di illuminazione adatto in grado di far crescere e fiorire il germoglio simulando l’effetto della luce solare.
Un impianto di illuminazione indoor è composto dai seguenti elementi:

 

  • Alimentatore (o Ballast). Che serve per fornire una scarica di corrente sufficiente per accendere la lampada. Esistono due tipologie di alimentatori in commercio, quelli ferro-magnetici e quelli elettronici. 
    Gli alimentatori elettronici hanno il vantaggio rispetto a quelli ferro-magnetici di:
    • consumare meno corrente;
    • di scaldare pochissimo;
    • di essere più stabili e quindi aumentano la durata della lampadina;
    • il cablaggio è più semplice perchè hanno il collegamento alla rete elettrica già cablato;
    • alcuni modelli (dimmerabili) hanno la possibilità di regolare i watt e quindi poter gestire bulbi di differente wattaggio. 

  • Lampadina ( o bulbo). Che fornisce uno spettro di luce specifico per simulare l’effetto del sole.

    Esistono varie tipologie di bulbi in commercio dedicate alla coltivazione indoor. La differenza sta nella tipologia di tecnologia e nella differente spetro di luce e colori. Per la crescita è suggerito uno spettro di luce tendente al blu.  Per la fase di fioritura, invece, è indicato uno spettro di illuminazione tendente all'arancio/rosso. Le lampade Agro sono utilizzabile durante le fasi di crescita e fioritura mentre le MH sono utilizzabili solo durante la fase vegetativa  (quando la pianta cresce) mentre le HPS sono per la fase di fioritura. 

    Scelta tra Agro e MH - HPS: Le lampadine Agro sono una soluzione sicuramente più comoda ed economica rispetto alle lampade MH e HPS poiché vengono utilizzate durante tutto i ciclo di vita della pianta. Le lampade Agro hanno lo svantaggio di avere una resa un inferiore durante la fase di crescita rispetto alle MH.

  • Portalampada / Riflettore. Che serve per accogliere la lampadina e diffondere la distribuzione della luce nell’area di coltivazione. 
    Anche in questo caso esistono moltissimi modelli in commercio di riflettore ognuno con delle forme, materiali di costruzione e proprietà differenti. Possiamo dire però che esistono due tipologie fondamentali di riflettori, i riflettori raffreddati ad aria quelli che non lo sono. Questi ultimi hanno il vantaggio di essere progettati in modo tale da permettere un passaggio d'ara forzata proveniente da un estrattore che ha la capacità di raffreddare il calore emesso dal bulbo impedendo di fatto l'innalzamento della temperatura all'interno della grow room.  

Scegliere la dimensione dell’impianto di illuminazione: Tabella Pratica

Lo schema riportato qui di seguito semplifica e sintetizza ulteriormente quanto illustrato sopra e vi aiuta a definire la dimensione, partendo dallo spazio disponibile e dalla quantità di piante che desiderate far crescere.  Abbiamo aggiunto per comodità anche la dimensione della grow box (opzionale) da associare al tipo di impianto di illuminazione

Attenzione! Ricordatevi sempre che l'alimentatore e il bulbo devono avere lo stesso wattaggio

 


150 Watt

250 Watt

400 Watt

600 Watt

1000 Watt


Num. Piante

1/2 

2/4

3/6

4/10

8/18


Metri Quadri

0,5

0,75

1

1,4

1,5


Grow Room/Box (opzionale)

70 x 70 x 180

80 x 80 x 180

100 x 100 x 200

120 x 120 x 200

240 x 120 x 200



Cablaggio del sistema di illuminazione:


1) Collegare l’alimentatore alla rete elettrica*

Esistono varie tipologie di alimentatori in commercio. Alcuni sono più semplici da cablare come ad esempio  gli alimentatori elettronici perché hanno già il collegamento alla rete elettrica pronto, altri come quelli ferromagnetici  sono più complessi perché vanno cablati manualmente. *

2) Collegare l’alimentatore al porta lampada/riflettore*

La corrente proveniente dall’alimentatore  deve essere portata e collegata al portalampada al quale la lampada viene avvitata e quindi alimentata. Il portalampada per questi tipo di usi ha sempre un attacco standard denominato E40.

3) Il porta lampada / riflettore *

Ha la funzione di riflettere e diffondere  la luce prodotta dalla lampada. In genere viene fornito completo di portalampada. Ne esistono di varie forme e dimensioni in commercio. Spesso viene fornito con delle plastiche di protezione per cui è bene fare attenzione e rimuoverle prima di metterlo in funzione.

4) Avvitare il bulbo al portalampada*

Una volta cablato il tutto avvitare la lampadina al portalampada fino a fine corsa. Pulire la lampadina con un panno prima dell’accensione.

* Fare riferimento ai manuali e alle istruzioni forniti dal produttore per i collegamenti tra le parti

Led da coltivazione, l’alternativa all’impianto classico di illuminazione

Il led per coltivazione può essere utilizzato per mantenere talee, crescita, germinazione fioritura. L’emissione di bianco e rosso simula la gradazione di colore sul tono arancio simile ad una lampada Agro.

Il led ha ancora un costo maggiore rispetto a tecnologie già consolidate ma presenta i seguenti vantaggi:

  • Risparmio di energia elettrica
  • Non scalda
  • All in one. Non servirà acquistare l’alimentatore, la lampada e il portalampada.
  • Facile da montare. Non necessita di essere cablato.