Aerazione E Ventilazione Forzata: Guida Completa Al Ricambio D’Aria Negli Impianti Di Aspirazione Ed Estrazione

Guida completa per scegliere l'impianti di ventilazione, aspirazione ed estrazione forzata dell'aria

Guida Ricambio Aria nei Locali: Scelta dell'impianto di Aspirazione ed Estrazione

Questa guida è stata realizzata per saperne di più sugli impianti e i sistemi di ventilazione, aspirazione ed estrazione forzata dell'aria nei locali domestici e pubblici, nei luoghi di lavoro e in tutti gli altri ambienti in cui vi sia la convivenza di più persone all’interno di uno stesso spazio al chiuso. Grazie a questa guida sarà più semplice poter scegliere il giusto impianto di aerazione e ventilazione forzata e identificare quali siano i prodotti realmente necessari per avere un corretto ricambio d’aria nei locali. Occorre sapere, infatti, che le ventole di aerazione forzata - che costituiscono uno degli elementi fondamentali degli aspiratori ed estrattori venduti anche su questo sito – oltre a contribuire al ricambio d’aria e alla pulizia dell’ambiente da fumi e odori sgradevoli, sono molto importanti per regolare la temperatura, l’umidità e garantire il corretto ricircolo dell’aria all’interno di un ambiente. Solo per fare qualche esempio, il ricambio d’aria con la ventilazione forzata è fondamentale in una cucina, un bagno e un ambiente in cui si trascorrono molte ore al giorno, in una cantina, un garage o un box in cui si svolgano anche delle attività, e – naturalmente - anche all’interno degli uffici, delle palestre, delle coltivazioni indoor e – più in generale – in qualsiasi altro ambiente necessiti di una corretta gestione dei ricambi d’aria e un’aerazione forzata in assenza di un ricircolo e un ricambio d’aria naturale.

Perché è importante il ricambio d'aria nei locali e la corretta gestione dell’aerazione forzata?

Alla base di tutto, naturalmente, c’è la necessità di garantire la sicurezza e la salute delle persone che vivono o lavorano negli stessi luoghi e condividono gli spazi, ma anche l’importanza di migliorare e garantire l’efficienza sui luoghi di lavoro e ovviamente anche il rispetto delle normative che regolamentano proprio la sicurezza su lavoro. La guida al ricambio d’aria per la scelta del sistema e dell’impianto di aerazione forzata ideale, da adottare per la corretta ventilazione degli ambienti, vuole offrire al lettore tutte le informazioni fondamentali illustrate in modo semplice, ma allo stesso tempo dettagliato ed esaustivo, per offrire spiegazioni chiare e realmente utili. L'obiettivo è aiutare il lettore a comprendere gli elementi fondamentali per evitare errori nella scelta dei prodotti necessari per il corretto ricambio d’aria, in modo da poter contenere la spesa e avere allo stesso tempo la massima efficienza nell’aerazione dei locali.


Aerazione e ventilazione forzata dei locali: cosa dice la normativa?

Per poter garantire la salubrità dell’aria all’interno degli ambienti chiusi – che siano residenziali e domestici, lavorativi o industriali - è fondamentale assicurarsi della presenza di ricambi d’aria, di adeguati sistemi di ventilazione forzata in linea con gli spazi e il numero di persone che vi risiedono (o vi lavorano) e dei trattamenti di filtraggio sufficienti per abbassare il più possibile i livelli di inquinamento e ripulire l’aria dalle particelle dannose.

A regolamentare questi aspetti c’è una legge ad hoc, la UNI 10339, in vigore dal 1995, che ha come scopo proprio il miglioramento degli ambienti chiusi, indipendentemente dalla destinazione d’uso. Nel tempo – con lo stesso obiettivo – anche l’Europa ha emanato una serie di direttive, come la “Direttiva sull’etichettatura energetica degli edifici”, che include una serie di norme destinate a calcolare il fabbisogno energetico degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e ventilazione.
In particolare, nel testo della norma sono illustrati i punti chiave per la definizione dei requisiti fondamentali degli impianti di aerazione e ventilazione forzata dei locali. Nello specifico, per garantire la salubrità dell’aria, la UNI stabilisce che tutte le tipologie di sistemi per il ricambio d’aria forzata negli ambienti devono assicurare:
-    L’immissione d’aria esterna che varia a seconda della destinazione d’uso degli ambienti (residenziali, lavorativi, industriali, ecc);
-    Filtraggio dell’aria costante con filtri appropriati sia per l’aria esterna che per quella di ricircolo;
-    Movimentazione dell’aria ad una velocità controllata.

Questa legge definisce anche i parametri relativi ai tassi di concentrazione massimi dei vari agenti inquinanti (come ad esempio il Biossido di zolfo, il particolato, il monossido di carbonio, il biossido di azoto, l’ozono e il piombo) per poter valutare l’effettiva qualità dell’aria.
Le principali normative che regolamentano e orientano i consumatori sui ricambi d’aria necessari, sulla realizzazione degli impianti e dei sistemi di ventilazione e aerazione forzata sono le seguenti:
UNI 10339/1995 sugli impianti aeraulici;
UNI EN 308/1998 sugli scambiatori di calore
UNI EN 13779/2008 -sulla ventilazione degli edifici di tipo non residenziale
UNI EN 15242/2008 -sulla ventilazione degli edifici per determinare la portata d’aria
EN 779/2012 sui filtri d’aria per gestire la ventilazione generale

Aerazione forzata bagno cieco: cosa dice la normativa specifica

Come anticipato sopra a proposito dei diversi tipi di ambienti domestici o di lavoro, una delle situazioni chiave in cui l’argomento dell’aerazione forzata – e più in generale degli impianti di aerazione - diventa fondamentale è quella relativa alla gestione dei ricambi di aria forzata nei bagni.
Esistono naturalmente delle normative create ad hoc proprio per fissare delle regole fisse per la progettazione e la ristrutturazione dei bagni come i Regolamenti Edilizi e i Regolamenti d’Igiene, ma anche il Decreto Ministeriale Sanità 1975, dove (art 7) si dispone che “la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.”
La regolamentazione per i bagni ciechi, invece, spetta ai vari Comuni che redigono dei regolamenti specifici dedicati proprio all’igiene edilizia. Tuttavia è possibile stabilire – in linea generale – che - come dice il testo ufficiale - “l’aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi ogni ora se l'apparecchio è sempre attivo, oppure 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell’ambiente.”
La ventilazione forzata nei bagni ciechi è, quindi, un elemento indispensabile per garantire un corretto ricambio d’aria, proporzionato alla grandezza dell’ambiente e all’uso che si fa di quel locale: solo in questo modo si avrà la garanzia della salubrità dell’aria. In questi casi specifici è possibile installare un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) dotate di ventole per l’aerazione forzata che consentono di gestire correttamente il ricambio d’aria negli ambienti.