Guida Alla Coltivazione E Coltura Aeroponica: Il Manuale Completo

Guida Coltivazione Aeroponica: coltivare indoor con l'aiuto dell'aria

Guida e Manuale di Coltivazione Aeroponica

Questa Guida alla coltivazione indoor aeroponica è un contributo per chi intende cimentarsi nell’appassionante mondo della coltivazione aeroponica in ambienti chiusi.

La guida si pone i seguenti obiettivi

  1. Fornire informazioni essenziali e di pratica comune in modo semplice e completo di dettagli corredando ogni sezione di immagini e spiegazioni chiare.
  2. Aiutare nella comprensione degli elementi di base per evitare di commettere gli errori più comuni.
  3. Aiutare il coltivatore ad individuare ed acquistare i prodotti giusti e necessari per ottimizzare i costi e i benefici secondo uno schema semplice e intuiti

Indice

Perché scegliere un metodo di coltivazione aeroponico?

In un sistema aeroponico le piante si sviluppano fuori dal terreno, vengono continuamente irrigate con il sistema della nebulizzazione, grazie ad una pompa ad immersione, in un ambiente completamente controllato in cui è molto difficile la presenza e la diffusione di parassiti e malattie, tipiche della coltivazione in terra.

Grazie al monitoraggio costante e preciso (con appositi strumenti) dei parametri ambientali fondamentali (illuminazione, nutrimento, temperatura, umidità, pH e conducibilità) si riescono ad avere dei risultati nettamente migliori rispetto alle normali coltivazioni nel terreno. Il tutto senza dover impiegare - come avviene nelle colture tradizionali - insetticidi e antiparassitari potenzialmente dannosi per la salute dell'uomo e delle piante (e con le relative conseguenze sull'ambiente).
Ricordiamo, inoltre, che la tecnica di coltivazione indoor che impiega il metodo dell'aeroponica consente di ottenere risultati straordinarie in termini di velocità e quantità, ma anche in qualità.

Scopri anche la guida di approfondimento dedicata alla coltivazione aeroponica industriale.

Qui trovi invece la sezione di Idroponica dedicata ai video tutorial fai da te per la coltivazione indoor e la rubrica contenente tutte le guide e i manuali utili per la coltivazione idroponica.

Ma vediamo più da vicino, prima di rinviarvi alla consultazione dei prossimi capitoli di questa guida, come funziona - nello specifico - la coltivazione aeroponica.

In questo tipo di colture, le piante vengono messe in un sistema di canaline in PVC - adatte a questo tipo di coltivazione - e installate in alto, supportate da appositi pannelli, in modo da rimanere sospese. Alla base di queste canaline in plastica vengono sistemati dei nebulizzatori, che avranno il compito di nebulizzare la soluzione nutritiva alle piante. La coltura aeroponica fai da te - che identifica un metodo ma anche un modo completamente diverso di coltivare, tanto da essere definita anche "cultura aeroponica" - permette di irrigare e alimentare le piante, facendole crescere in salute, senza ricorrere a sostanze chimiche e con un grande risparmio d'acqua. Con tutto ciò che questo significa per la salute del nostro ambiente. Non a caso, il numero di coltivazione aeroponiche nel mondo è in costante crescita, tanto da registrare un incremento delle serre aeroponiche. 

Nell’acqua - che viene nebulizzata con un'apposita pompa prevista dal sistema aeroponico - vengono disciolti tutti i nutrienti fondamentali per nutrire le piante coltivate. Il tempo di crescita dei vegetali è generalmente ridotto rispetto ai tempi di crescita e sviluppo delle piante coltivate in terra con i sistemi tradizionali.

Cosa mi serve per iniziare una coltivazione aeroponica?

Per poter iniziare a coltivare con i metodi dell'aeroponica, occorre disporre prima di tutti gli strumenti necessari nelle tre fasi di crescita e sviluppo della pianta: il periodo di germinazione, quello di crescita e, infine, la fase di fioritura
Una volta studiate tutte le fasi e appresi tutti i trucchi per poter coltivare indoor con il metodo dell'aeroponica, occorre disporre di tutti gli strumenti adatti, come il configuratore di kit aeroponica che è possibile configurare in questa sezione della guida.

 

Per la Fase di Germinazione:

  1. Necessarie
  2. Opzionali
    • Luce Neon
    • Resistenza stagna riscaldante (per tenere la temperatura della miniserra stabile a alla temperatura ottimale di circa 26 gradi);

Idroponica ha creato dei kit per germinazione in cui potrai trovare tutti i prodotti già selezionati per germinare con successo.


Per la Fase di Crescita e Fioritura:

  1. Necessarie
  2. Opzionali

 

Per allestire l'ambiente destinato alla fase di di germinazione, la prima e per alcuni aspetti la più importante, occorre procurarsi dei cubi di lana di roccia e il rootbooster, ovvero un prodotto che - grazie alla sua composizione - riesce a stimolare e accelerare lo sviluppo delle radici, rafforzandole rispetto ad un normale apparato radicale di una pianta coltivata in terra.

Di seguito illustriamo la procedura per avviare la fase di germinazione del seme.

 

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Come preparare la germinazione con i cubi di lana di roccia

  • Unire 5 litri d’acqua e 20 ml di Rootbooster Cellmax o un prodotto simile (che abbia quindi la funzione di stimolare la crescita dell'apparato radicale);
  • Con il liquido preparato, inzuppare i cubi di Rockwool e lasciarli per circa 24 ore in modo da regolarne il pH (che tende verso l'alto, circa 7.0).
  • Il giorno dopo, togliere i cubi dalla loro soluzione e scolarli per bene, in modo da far uscire l'acqua in eccesso e far entrare l'ossigeno, garantendo così un ricambio adeguato di acqua e aria;
  • Spingere il seme da coltivare nell'apposito buco all'interno del cubo di Rockwool, ad una profondità di circa mezzo centrimetro;
  • Sistemare i cubi di lana di roccia nella miniserra che avrete acquistato (o costruito secondo i criteri raccomandati) e accertarsi che i parametri della temperatura e dell'umidità siano ideali per questa fase: 26° con un alto tasso di umidità (circa 80%).
  • Sistemare la lampada al neon e tenerla accesa tutto il giorno (24 ore su 24).

Nella fase iniziale della germinazione, il seme inserito nel cubo di lana di roccia non ha bisogno di luce, mentre inizia a necessitare dell'azione delle lampade quando inizia a spuntare e ad uscire dal cubo: è fondamentale illuminare con una luce non forte (preferibilmente a neon) oppure con apposite lampade HPS e/o MH, a patto che venga sempre controllato il livello della temperatura e dell'umidità.


Se le piante non ricevono un'illuminazione adeguata, svilupperanno uno stelo molto più lungo del normale. In linea generale, è possibile affermare che il periodo necessario per vedere la germinazione del seme va da un minimo di 2 giorno ad un massimo di due settimane. Ricordiamo di non toccare il seme una volta inserito e sistemato nel cubo di lana di roccia. Una volta sviluppato il seme, sarà possibile vedere le radici che attraverseranno il cubo ai lati e sul fondo del supporto di lana di roccia. 

Qualora si volesse utilizzare il metodo della propagazione per talee raccomandiamo questa tipologia di prodotti: propagatori x-stream della nutriculture.


Installazione del sistema aeroponico: passo dopo passo

Quando il seme si sarà aperto, mettendo quindi fine alla prima fase di crescita della pianta, è fondamentale allestire il sistema aeroponico in cui inserire il cubo di rockwool e il seme appena germinato.

Oggi, sul mercato, sono presenti tanti sistemi aeroponici differenti, ma - nel caso specifico - prenderemo come riferimento ed esempio l'impianto aeroponico Amazon della Nutriculture  uno dei più apprezzati e venduti, che si caratterizza per la sua evoluta tecnologia e per i grandi risultati che è in grado di garantire.

In ogni caso, è possibile utilizzare altri sistemi; in tal caso è opportuno seguire le istruzioni fornite dal produttore stesso nel manuale presente nella confezione del prodotto. 

Come allestire il sistema aeroponico

  1. sistemare la vasca inferiore;
  2. inserire la pompa all'interno della vasca;
  3. poggiare la vasca superiore;
  4. sistemare sopra il coperchio forato;
  5. collegare la pompa al raccordo principale e agli irrigatori;
  6. sistemare i vasi sulla vasca superiore;
  7. collegare la pompa al timer e alla rete elettrica;
  8. riempire il serbatoio di acqua e fertilizzanti (più giù un capitolo dedicato);
  9. sistemare il cubo di Rockwool, con tutto il germoglio, nel suo vaso.

Per approfondire puoi visualizzare LA VIDEO GUIDA del Nutriculture Amazon

 

Installazione del sistema di illuminazione per coltivazioni aeroponiche

A questo punto, occorre illuminare la pianta appena uscita dal periodo di germinazione: è necessario prevedere un sistema di illuminazione per far crescere e fiorire il germoglio come se fosse illuminato dalla luce naturale del sole.
Un impianto di illuminazione per la coltivazione aeroponica sarà composto da:

Alimentatore (o Ballast) per dare una quantità e un impulso di corrente sufficiente ad accendere la lampada.
Gli alimentatori elettronici - rispetto a quelli ferro-magnetici - hanno il vantaggio  di:

  • consumare meno;
  • scaldare poco;
  • essere più stabili e duraturi;
  • rendere il cablaggio più semplice;
  • regolare i watt alcuni modelli (quelli di tipo dimmerabile). 

  • Lampadina (o bulbo) per poter simulare l’effetto del sole.

    In commercio si trovano vari tipi di bulbi per la coltivazione aeroponica. La differenza è nella tecnologia impiegata e nel diverso spettro di luce e colori.
    Ricordiamo che per la crescita vegetativa occorre uno spettro di luce tendente al blu (le lampade MH), mentre per la fioritura serve uno spettro di illuminazione tendente all'arancio/rosso (le lampade HPS). 
    Le lampade Agro sono quelle utilizzabili in entrambe le  fasi di crescita e fioritura (per questo spesso sono raccomandate, perché più comode e semplici da gestire).

Portalampada e  Riflettore per sostenere la lampadina e diffondere la luce - in modo corretto e uniforme - in tutta l'area di coltivazione aeroponica.
Anche per questa tipologia di prodotto esistono in commercio vari tipi, ma - in linea generale - è bene sapere che le due tipologie fondamentali di riflettori sono gli air cooled e quelli tradizionali (non raffreddati ad aria).


Impianto di illuminazione: Tabella Pratica per scegliere la dimensione corretta

Nella tabella è possibile trovare una sintesi per poter individuare il giusto impianto di illuminazione partendo sia dallo spazio di coltivazione di cui si dispone (ovvero le dimensioni della grow box o della grow room) che dal numero di piante coltivate al suo interno.


Attenzione: l'alimentatore e il bulbo devono avere lo stesso wattaggio

 


150 Watt

250 Watt

400 Watt

600 Watt

1000 Watt


Num. Piante

1/2 

2/4

3/6

4/10

8/18


Metri Quadri

0,5

0,75

1

1,4

1,5


Grow Room/Box (opzionale)

70 x 70 x 180

80 x 80 x 180

100 x 100 x 200

120 x 120 x 200

240 x 120 x 200



Collegare il sistema di illuminazione:

 

  1. Collegare l’alimentatore alla rete elettrica*
    Gli alimentatori elettronici sono più semplici e immediati da usare, perché hanno già pronto il collegamento alla rete elettrica, quelli ferromagnetici sono più complicati, perché vanno cablati manualmente.
  2. Collegare l’alimentatore al porta lampada/riflettore*
    Il portalampada per collegare l'alimentatore alla lampada è sempre dotato di un attacco standard, chiamato E40.
  3. Il porta lampada/riflettore * riflette e diffonde la luce della lampada. In genere è fornito con tutto il kit del portalampada.
  4. Avvitare il bulbo al portalampada* una volta cablato il tutto, è necessario avvitare la lampadina al portalampada e pulire la lampadina con un panno ben asciutto e pulito prima di accenderla.

 

 * Seguire in ogni caso le istruzioni fornite dal produttore


Led da coltivazione, l’alternativa all’impianto classico di illuminazione

Il led per coltivazione può essere utilizzato per far crescere qualsiasi tipo di pianta, in qualsiasi fase dello sviluppo si trovi. L’emissione di bianco e rosso simula la gradazione di colore sul tono arancio, simile ad una lampada Agro.

Il led ha un costo maggiore rispetto ad altri prodotti, ma ha alcuni vantaggi, come il risparmio di corrente e il fatto che non scaldi; inoltre è facile da montare e non ha bisogno di alimentatori e altri supporti.

Allestire la grow room per la coltivazione aeroponica: le condizioni ideali

Una grow room è un'area di coltivazione per coltivare indoor, anche con il sistema dell'aeroponica. Si puiò coltivare indoor in qualunque spazio chiuso, è però necessario tenere in considerazione diversi fattori, per fare in modo che tutti i parametri utili alla crescita della pianta siano regolarmente monitorati e controllati per ottenere il miglior risultato possibile.

Ecco quali sono i parametri fondamentali da monitorare all'interno della grow box per la coltivazione indoor in aeroponica:

  1. La luce
  2. La temperatura
  3. L’umidità
  4. L’areazione, ventilazione e l'anidride carbonica (CO2)

Nei capitoli seguenti ognuno di questi punti verrà trattato in modo mirato e approfondito.

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Monitorare e gestire la luce nella grow room: le ore di luce

Le ore di luce - e più in generale l'illuminazione nelle coltivazioni indoor in aeroponica - è uno dei fattori più importanti perché particolarmente determinante per la salute e la crescita delle piante.
Le piante hanno bisogno della corretta quantità di luce per poter simulare la luce del sole e alimentare correttamente i vegetali coltivati.
Il primo passo da fare, per gestire e dosare correttamente le ore e le quantità di luce, è consigliato isolare l'ambiente di coltivazione (per questo è raccomandabile usare una grow box o allestire correttamente una grow room) in modo da impedire ai raggi del sole di penetrare all'interno, fattore che consentirà di gestire completamente la luce artificiale e monitorarla correttamente.
La presenza di teli riflettenti in mylar all'interno della grow box o della grow room faciliterà la propagazione uniforme della luce all'interno dell'area di coltivazione e saprà illuminare correttamente le piante.

Per saperne di più e approfondire tutti i temi della coltivazione idroponica consulta questa guida dedicata!

Ore luce nelle fasi di crescita e fioritura

Nella fase di crescita è necessario fornire alla pianta circa 18 ore di luce al giorno. Nella terza o quarta settimana della fase di crescita è possibile ridurre le ore di luce da 18 a 12: la pianta percepirà così l'arrivo dell'autunno (simulando quindi giornate di luce più corte ) e inizierà a fiorire prima che arrivi l'inverno. In ogni caso, è sconsigliato far fiorire la pianta quando è ancora troppo piccola e debole, poiché la struttura e il fusto non riuscirebbe a sostenere molti fiori.

 

Timer per il controllo dell'accensione e spegnimento delle luci

Il timer è uno strumento indispensabile per pianificare e azionare l'accensione e lo spegnimento delle luci all'interno dell'area di coltivazione indoor di tipo aeroponico. Ci sono tantissimi tipologie di timer, da quelli più essenziali da pochi euro fino a quelli più avanzati, che costano naturalmente un po' di più, ma consentono una serie di funzionalità aggiuntive e decisamente molto utili. Tra quelli economici troviamo i timer analogici che coinsentono di pianificare nell'arco delle 24, ma presentano dei limiti. Esistono poi i timer digitali che consentono una programmazione più dettagliata. 

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Temperatura nella grow room: come monitorarla e gestirla

Tra i parametri fondamentali da monitorare all'interno di un'area di coltivazione indoor di tipo aeroponico c'è sicuramente la temperatura (come in tutte le coltivazioni indoor). La temperatura ideale è compresa tra i 21 e i 28 gradi centigradi ed è possibile monitorarla con appositi strumenti di precisione, come i termometri o i termo igrometri. Tra i termometri raccomandati per monitorare la temperatura della grow box, c'è sicuramente quello digitale, con la funzione minima e massima, che consente di controllare la temperatura in ogni momento della giornata per verificare la temperatura minima e massima raggiunta dall'ambiente durante l'arco delle 24 ore. In questo modo è possibile conoscere le anomalie e correre ai ripari.

 

Temperatura nella grow room troppo alta: cosa fare?

Ma cosa è opportuno fare se il termometro usato ci segnala che la temperatura è eccessiva? Per abbassare la temperatura all'interno di una grow room è possibile ricorrere ad un apposito aspiratore o estrattore d'aria  che aspira l'aria calda presente nell'ambiente per spingerla all'esterno, facendo così raffreddare l'aria della grow room. Si può azionare l'aspiratore con un termostato, in modo che funzioni solo nelle ore più calde, quando le lampade sono accese. 
Se neanche questo riesce a far abbassare la temperatura, è possibile pensare ad un condizionatore d'aria.

Temperatura nella grow room troppo bassa:

E se la temperatura è troppo bassa? Per innalzarla si può usare una stufa elettrica regolabile e azionabile da un termostato.

Controllo e gestione dell'umidità per evitare l'insorgere di muffe

Tra i parametri da monitorare costantemente c'è naturalmente - come anticpato sopra - anche l'umidità, fondamentale per accertarsi dello stato di salute e del corretto sviluppo delle piante coltivate indoor con metodi aeroponici.
L'umidità dovrebbe aggirarsi intorno al 50-60%. Per misurarlain modo corretto è opportuno ricorrere ad un igrometro, perché se i livelli di umidità dovessero alzarsi eccessivamente, si corre il rischio dell'insorgenza di muffe, che causano danni alle piante.

Se il tasso di umidità dovesse alzarsi troppo, è opportuno ricorrere - anche in questo caso - ad un aspiratore d'aria (aspirando aria calsa si abbassa anche l'umidità), mentre per alzarla, qualora fosse troppo bassa, è bene ricorrere ad un umidificatore apposito per grow room.
 

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L'areazione e la ventilazione della grow room: il Clima ideale per la grow box

Il movimento, l’immissione e l’estrazione dell’aria da un ambiente è uno degli aspetti più importanti di un sistema idroponico e - più in generale - in una coltivazione di piante indoor, che spesso non viene tenuto in sufficiente considerazione nel momento in cui si decide di allestire e avviare un nuovo progetto.

Prevedere una corretta ventilazione per la vostra area di coltivazione è fondamentale e vitale per la vostra serra o il vostro ambiente, più comunemente chiamato grow room. Una ventilazione adeguata – e quindi un ricircolo dell’aria corretto – all’interno della grow box è importante per tantissime ragioni: controllo della temperatura, umidità, malattie, controllo degli odori e ricircolo dell’aria, che assicura uno scambio continuo, tra l’entrata di aria fresca e la fuoriuscita di aria stantia.

Fornire aria fresca all’ambiente di coltivazione aumenta la quantità di CO2, fondamentale per la sopravvivenza e la salute di tutte le piante. La CO2, infatti, rappresenta circa il 50% del peso a secco della pianta, mentre l’ossigeno il restante 42%.

NOTA: Ricordate sempre che le piante richiedono CO2 per crescere in salute e - in assenza di questa – le conseguenze sono nefaste.

Occorre sapere che le piante – all’interno di una qualsiasi coltura idroponica e coltivazione indoor – assorbiranno l’anidride carbonica disponibile in un tempo molto breve, per questo è fondamentale fornire loro aria fresca e pulita, in modo da mantenere adeguati livelli di CO2 ed evitare che si abbassino, fenomeno che ridurrebbe enormemente la resa del raccolto. Avere quantità ridotte di CO2 si traduce in raccolti che crescono con lentezza e risultati poco abbondanti.

Oltre ad aumentare il livello di CO2, garantire un corretto ricircolo dell’aria nella vostra grow box – facendo in modo di fornire aria fresca e consentire la fuoriuscita dell’aria viziata – riduce il pericolo che si sviluppino malattie all’interno della vostra serra. È bene ricordare, infatti, che l’aria umida e viziata mette in pericolo la salute delle vostre piante.

Non a caso, le malattie normalmente si sviluppano all’interno di ambienti in cui l’aria è ferma e umida, situazione che favorisce lo sviluppo di patologie pericolose, dettate proprio dall’alto tasso di umidità e dalla mancanza di ricircolo dell’aria. Se questo aspetto non viene controllato e gestito correttamente, attraverso un’apposita ventilazione per ambienti indoor, le piante tenderanno a perdere vigore e ad appassirsi progressivamente.

Oltre a quanto già visto, un corretto ricircolo d’aria all’interno della grow room o grow box – o della serra - è fondamentale anche per evitare il sopraggiungere e il proliferare di insetti, che normalmente generano danni gravi alle piante.
Un metodo per ridurre al minimo i danni derivanti dagli insetti è installare una ventola – fissa o rotante - dedicata al ricircolo dell’aria fresca.
In sostanza, un sistema efficiente per il ricircolo dell’aria fornirà alle piante il corretto livello di anidride carbonica, permettendo così lo sviluppo di radici forti e sane, in grado di assorbire le quantità necessarie di acqua e nutrimenti e – allo stesso tempo – ridurre al minimo i danni causati da malattie e insetti.

Regole semplici ma importanti per garantire la corretta ventilazione alla vostra coltivazione indoor

È opportuno ricordare che la tipologia e il modello del sistema di ventilazione scelto per la vostra coltivazione idroponica è una vera e propria priorità per poter assicurare raccolti abbondanti e di qualità. Il calcolo che viene fatto per identificare il sistema di ventilazione più adeguato alla vostra area di coltivazione potrebbe risultare complesso e richiedere numerose variabili. Vediamo, allora, di fare chiarezza e semplificare fornendo gli elementi fondamentali per individuare il sistema più adatto. Occorre considerare naturalmente che – in linea generale - più l’ambiente di coltivazione è ampio e maggiore è la potenza che il sistema di ventilazione indoor dovrà avere. Solitamente, si utilizzano grow room a due luci, ma per sapere che tipo di ventilazione occorre per le vostre piante è fondamentale effettuare alcuni calcoli.

Ventilazione Piante Grow Room: Come fare il Calcolo per Individuare l’Estrattore d’Aria da Grow Box adatto per la Coltivazione Indoor

La prima cosa da fare – per poter individuare la giusta ventilazione per la vostra coltivazione indoor - è misurare accuratamente il volume della vostra serra – o comunque del vostro spazio adibito ad area di coltivazione – in metri cubi.
Una volta misurate la lunghezza, l’ampiezza e l’altezza della vostra grow room, basterà utilizzare la seguente formula per ottenere i metri cubi totali, ovvero la dimensione del vostro ambiente.

Lunghezza X Larghezza X Altezza= Volume della serra in Metri Cubi

Facciamo, quindi, un esempio pratico e ipotizziamo che la vostra serra abbia le seguenti dimensioni: lunghezza: 3,65 metri, larghezza 2,4 metri e altezza 2,5 metri.
moltiplicando questi tre valori (3,65 X 2,4 X 2,5), il risultato sarà 21,9 metri cubi.

D’altro canto, è bene ricordare che più la grow room è isolata, meglio è. Un ambiente ben coibentato sarà più semplice da gestire a livello ambientale.
Qui sotto trovate un tool molto semplice per poter calcolare in automatico la portata del sistema di ventilazione ideale per la vostra serra, in funzione dei parametri che dovrete inserire.

L’areazione nella grow room e in generale il ricircolo dell’aria è - come abbiamo visto - un fattore di primaria importanza. Come scritto sopra - e anche anche nelle altre guide - una buona areazione permette alla vostra aria di coltivazione di evitare accumulo di umidità e innalzamento della temperatura.

Il processo di estrazione dell’aria diventa, quindi, un elemento indispensabile il cui obiettivo è l’estrazione dell’aria interna in modo che tutta l’aria venga estratta ogni 4/6 minuti. Un sistema di estrazione si compone dei seguenti elementi:

  1. L’estrattore per aspirare l'aria dalla grow box
  2. La condotta o tubo flessibile di estrazione
  3. La ventola per l’immissione dell’aria fresca
  4. Un ventilatore (opzionale per migliorare il ricircolo d’aria)
  5. Un filtro a carboni attivi (opzionale per eliminare gli odori in uscita)

 

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Areazione Grow Box: Scelta e Dimensionamento dell’impianto di Ventilazione per l'Area di Coltivazione

Un aspiratore dell'aria deve essere scelto soprattutto in base alla Portata. Per fare il calcolo occorre moltiplicare il volume della grow room (o della grow box) per 75. Per selezionare la tipologia di estrattore più adatto si dovrà moltiplicare

 Altezza x Larghezza x Profondità x 75 = Portata dell'estrattore aria.

Calcolata la portata, è possibile selezionare il modello consigliato per lo spazio di coltivazione (grow box, grow room o serra). Occorrerà poi comprare necessariamente anche le condotte-  controllandone il diametro - oppure scegliere i relativi riduttori necessari. Per collegare l’estrattore al tubo/condotta si usano delle fasce di giunzione apposite o del nastro adesivo resistente. Anche in questo sarà opportuno usare un timer per regolare le centraline di controllo e controllare così i livelli di temperatura e umidità.

Per approfondire segui la guida per la scelta dell'impianto di aspirazione 

Anidride carbonica (CO2) nella grow room

Come anticipato sopra, quando si coltiva in un ambiente chiuso, si corre il rischio che le piante - in fase di crescita - consumino molta anidride carbonica (CO2); se questo avviene realmente, la crescita della pianta rallenterà sensibilmente. Per mantenere livelli elevati di Co2 sarà sufficiente far entrare all’interno della grow room dell'aria proveniente dall'esterno con l'aiuto di un estrattore. Spesso, però, un eccessivo ricircolo d’aria fa abbassare eccessivamente la temperatura. In questo caso, è possible erogare forzatamente dell’anidride carbonica con l'aiuto di un erogatore con bombola di CO2.

Per calcolare la quantità ottimale di cO2 nella grow room clicca qui 

L'Irrigazione nel sistema aeroponico: i valori dell'acqua da controllare

L’irrigazione è naturalmente un altro aspetto estremamente importante per la salute e la crescita delle piante in una coltivazione aeroponica, perché attraverso l’irrigazione - oltre a fornire l’acqua necessaria - si forniscono anche i nutrimenti necessari per la pianta.
Per questo è fondamentale accertarsi della qualità dell'acqua e controllare i due parametri principali: il pH e la conducibilità/Ec (conducibilità elettrica).

Il ph deve stare tra 5,8 - 6,0: con un apposito misuratore del pH è possibile capire se la soluzione è acida o basica. 

Nel caso in cui la soluzione sia troppo acida, si dovrà correggere attraverso il pH+, se l'acqua è troppo basica, andrà corretto con il pH-

pH- con acido fosforico 30% per abbassare il valore del pH della soluzione nutriente.

pH + con Potassio carbonato per incrementare il valore del PH nela fase di crescita e fioritura.
 

Il controllo della conducibilità

La conducibilità elettrica (EC) viene misurata in mS/sec milli-Siemens al secondo con un apposito strumento, il conduttivimetro. La misurazione di questo valore è fondamentale perché identifica la quantità di sali disciolti nell’acqua.

I sali presenti naturalmente nell’acqua di rubinetto variano generalmente da zona a zona, per questo è raccomandato usare l'acqua osmotica ovvero acqua filtrata con un apposito impianto ad osmosi inversa. In questo modo i valori dell'acqua portano la conducibilità elettrica prossima allo zero.

I valori della conducibilità consigliati cambiano dalla fase di germinazione e quella di crescita/fioritura.

  • Nella fase di germinazione l’Ec deve stare tra 0,6 e 1,0.
  • Nelle fasi di crescita e fioritura tra 1,0 e 2,0.
  • Nell'ultima fase di fioritura è consigliabile scendere come nella prima fase, tra 0,6 e 1,0.

Quando la conducibilità elettrica è troppo bassa occorre aumentare la quantità di fertilizzante, mentre se è troppo alta è necessario diminuire il fertilizzante.  

La temperatura dell’acqua è un altro dei fattori importanti nella coltivazione idroponica e aeroponica: deve oscillare tra i 15 e i 23 gradi centigradi.

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La fertilizzazione nella coltivazione aeroponica

Fertilizzanti e nutrienti sono per fondamentali per le piante nelle coltivazioni indoor, perché - a differenza delle piante in terra - quelle coltivate in substrati diversi dal terreno hanno necessità di prendere i nutrienti altrove. 
In commercio ne troviamo di tantissimi tipi, l'importante è accertarsi che quelli che vogliamo usare siano studiati - e quindi adatti - per le piante coltivate in aeroponica e idroponica.

Di seguito le dosi e le modalità d’uso dei fertilizzanti da usare durante le fasi di crescita e fioritura.

Nello schema vengono usati i prodotti Cellmax (nel caso si decida di usare un'altra marca è opportuno segure le istruzioni riportate sulla confezione): nel riepilogo sottostante sono indicate le varie settimane, i prodotti e le dosi da somministrare.

  • CellMax Rootbooster 0,5L
  • CellMax HYDRO Grow 2x1L
  • CellMax HYDRO Bloom 2x1L
  • Cellmax Superenzyme 0,5L
  • Cellmax P-K Booster 1L

Di seguito i fertilizzanti da somministrare durante tutte le fasi di crescita e fioritura, suddivisi per settimana

CellMax Rootbooster (settimana 1 e 2)

Il Rootbooster è un potente stimolatore dalle radici. Completamente vegetale, è adatto per qualsiasi suolo di coltivazione
Fortifica la pianta e previene la formazione di funghi e contaminazioni. 
DOSI: diluire 4ml di prodotto in 1 litro d’acqua

CellMax Hydro Grow (settimana 1,2,3 e 4)

Specifico per coltivazioni in idroponica, CELLMAX HYDRO è formulato con una speciale proporzione di N P K addizionato con nitrogeno (importantissimo per la fase di crescita vegetativa).
DOSI: CELLMAX HYDRO GROW sono due componenti X e Y da 1L cad. 

Devono essere miscelati in uguale misura 1:250L (20ml per 5L).

NOTE: I nutrimenti CELLMAX sono altamente concentrati e devono essere usati con cautela. Diluisci i componenti X e Y prima di miscelarli.

CellMax Hydro Bloom (settimana 4,5,6,7,8)

Specifico per coltivazioni in idroponica, CELLMAX HYDRO Bloom è formulato con una speciale proporzione di N P K addizionato con nitrogeno

Cellmax Superenzyme (settimana 4,5,6,7,8)

Funghi e radici morte costituiscono un limite alla crescita della pianta.  Quando ci sono delle radici morte nel terreno, la pianta ha difficoltà ad assorbire le sostanze nutrienti. Gli enzimi presenti nel Cellmax Superenzyme  convertono i funghi e le radici morte in zucchero e minerali che vengono facilmente assimilati dalla pianta. 

CELLMAX SUPERENZYME incrementa quindi la capacità di assorbimento delle radici e recupera la giusta quantità di ossigeno nel terreno. 
DOSI: diluire 3ml di prodotto per ogni litro d’acqua

Cellmax Pk Booster (settimana 5,6,7,8) 

CELLMAX P-K BOOSTER incrementa la dimensione e la compattezza dei fiori. La pianta lo richiede durante il periodo di fioritura dalla 5 settimana. 
Contiene 13% P2O5 e 14% K2O.

DOSI: 15ml per 10L.

Cellmax Flower Power (opzionale - solo durante la fase avanzata dell fioritura)

Cellmax Flower Power rende i fiori compatti ed incredibilmente enormi. E' costituito da sostanze organiche al 100% ricavate da una miscela di estratto delle stesse piante.
Il suo risultato, rapidissimo ed eccezionale è generato da una complessa composizione molecolare unita a fruttosio, elementi oligodinamici, aminoacidi e vitamine.

DOSI: 2:100 - 2ml per 1L (2 volte a settimana)

NOTE: Conservare ad una temperatura 
compresa tra 6-24° non esporre al sole. 

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HPS e/o MH (monitorando temperatura ed umidità).