TERRA, parliamo di torba e nutrimenti - parte 1

TERRA, parliamo di torba e nutrimenti - parte 1

In questo articolo inizieremo ad esaminare i diversi tipi di terriccio che i coltivatori possono usare. Inoltre, abbiamo dedicato una sezione ai diversi tipi di torba che si utilizzano per produrre i vari terricci disponibili sul mercato. Accenneremo anche riguardo all'RHP, un organismo di certificazione di questo settore. Tuttavia abbiamo così tante informazioni per voi che un solo articolo non ci basta! Infatti, nella seconda parte, esamineremo la struttura delle diverse tipologie di terricci esistenti e i diversi prodotti ottenuti dai vari metodi di taglio delle torbe. Oltre a tutte queste informazioni utili, vi daremo alcuni preziosi consigli per ridurre le malattie delle vostre piante e aumentare la resa dei vostri raccolti e stileremo anche una lista di FAQ e consigli per la coltivazione.

Non tutti i terricci sono adatti alla coltivazione di piante a ciclo breve!

Prima di fare una spiegazione dettagliata sui terricci, dobbiamo chiarire una questione fondamentale: non tutti i terricci sono adatti alla coltivazione di piante a ciclo breve. Di conseguenza dovreste selezionare il tipo di substrato che vorrete utilizzare, in base alla tipologia di pianta che andrete a coltivare e a quanto tempo questa rimarrà a dimora nel terriccio. I tre fattori più importanti da prendere in considerazione quando si sceglie un terriccio sono la sua struttura, la sua concimazione di fondo e il suo pH.

Un'adeguata concimazione di fondo e un corretto pH sono fattori fondamentali per una buona resa della coltura. Il terriccio, la lana di roccia e la fibra di cocco sono i tre principali substrati di coltura adatti alle piante a crescita rapida. Il grande vantaggio che deriva dall'uso del terriccio sta nella sua facilità di utilizzo. Molte miscele di terriccio sono biologiche o naturali, il che spiegano il loro grande successo tra i coltivatori biologici. Quando questi terricci vengono usati in combinazione con i nutrienti CANNA, una volta terminato il loro scopo, non rimanendovi praticamente quasi nessun residuo, questi possono essere riutilizzati come ammendanti/condizionatori ecologici del terreno, senza alcun problema.

Molti terricci presenti sul mercato vengono considerati "biologici" o "naturali", ma questo non è del tutto sempre vero in quanto spesso contengono componenti come la perlite e nutrienti minerali lavorati: la perlite, per esempio, è un materiale inorganico prodotto industrialmente e non dovrebbe essere presente in terricci venduti come naturali o biologici.

Terriccio Supermercato

Terricci industriali

Storia della torba

Attorno al 12.000 a.C., le calotte glaciali dell'ultima grande era glaciale si ritirarono verso nord, lasciando dietro di sé un terreno brullo e sabbioso. La prima vegetazione che si sviluppò, crebbe e morì, formando i primi strati sottili di torba, che si possono ancora trovare in quello che è noto come lo strato "scuro". Seguì un lungo periodo di formazione, interrotto da brevi ere glaciali intorno al 6.000 e al 3.000 a.C., durante il quale si formò lo strato di torba nera. Dopodiché iniziò un nuovo e successivo periodo di formazione che portò alla creazione dello strato di torbe chiare. Lo strato intermedio tra le torbe chaire e le torbe scure è chiamato torba "grigia". Lo strato di crescita o "superiore" costituisce lo strato superiore della sezione.

Molte informazioni a disposizione

La torba è la base di ogni buona miscela di terriccio. La torba proviene principalmente da zone in cui l'acqua piovana ha un basso contenuto di minerali e quindi contiene pochi nutrienti. A causa del basso contenuto di minerali presente nella torba stessa quindi è necessario aggiungerci le sostanze nutritive essenziali per la crescita delle piante. A tale scopo si usano sostanze nutritive appositamente preparate o nutrienti biologici come granuli di alghe, farina di sangue, emulsione di pesce, letame di mucca essiccato, farina di corna, farina di ossa e vermi compost. Poiché la torba è in grado di assorbire anche gli oligo-elementi, in particolar modo il rame, questi devono essere aggiunti. La quantità di oligo-elementi che la torba è in grado di assorbire dipende dalla sua tipologia: la torba di sfagno assorbe meno della torba da giardino, per esempio.

Le differenti tipologie di torba alta

La torba alta è disponibile in diverse tipologie e qualità. Le caratteristiche della torba dipendono, tra le altre cose, dalla profondità da cui viene estratta, dal metodo di estrazione e dalle condizioni climatiche della zona di estrazione. Considerando i vari livelli di estrazione della torba, dall'alto verso il basso, troviamo le seguenti tipologie:

"Strato superiore" della torba

Lo "strato superiore" è di circa 25 cm e costituisce la parte superiore della sezione della torba. Secondo la normativa tedesca relativa al taglio della torba, questo strato deve essere rimosso e poi riposizionato sul letto sabbioso un volta estratte le torbe chiare (o bianche) e quelle scure (o nere). Una volta che la torbiera tornerà ad essere terreno agricolo, questo strato verrà arato in profondità mischiandolo insieme al letto sabbioso. Lo "strato superiore" della torba ha lo svantaggio di non avere sempre una composizione omogenea.

Torba di sfagno (o bionda)

La torba di sfagno, chiamata anche torba bionda, è una torba giovane; lo sfagno, parzialmente decomposto, può trattenere un volume d'acqua pari a 10-12 volte il suo peso. Ha un colore chiaro ed è composta quasi interamente da diverse tipologia di sfagno. Poiché la torba di sfagno è un materiale organico relativamente giovane, si degrada più rapidamente rispetto ai tipi di torbe più vecchie. Originaria delle aree del nord Europa, attualmente la torba di sfagno è la torba più utilizzata per ricavare terricci di alta qualità.

Lettiera di torba

La lettiera di torba o polvere di torba viene estratta appena sotto lo strato di torba di sfagno. Questo prodotto è marrone chiaro e solo leggermente decomposto. La lettiera di torba può trattenere una quantità d'acqua pari ad almeno 8 volte il suo peso. L'assorbimento e il rilascio dell'acqua è un processo più lento in questo tipo di torba rispetto a quella di sfagno. La lettiera in torba è disponibile con una dimensione fine, media o grossolana, in base al metodo d'estrazione usato. La tipologia ¨fine¨ viene estratta orizzontalmente; la torba viene tagliata strato per strato, poi essiccata e raccolta. Questo è il metodo più economico. Per produrre la torba con una consistenza più grossolana, deve essere utilizzato il metodo più costoso di estrazione verticale.

Torba "colorata"

La torba "colorata" viene estratta da uno strato intermedio che si trova tra strati di torbe scure. Questo strato si è decomposto maggiormente rispetto a quella chiara e il suo colore si trova tra la torba bianca e quella nera. La torba "colorata" può trattenere meno acqua rispetto alla lettiera di torba e alla torba di sfagno.

Torba da giardino

La torba da giardino è una risorsa importante per l'industria dei terricci e viene prodotta lasciandola congelare bagnata. La qualità della torba da giardino dipende da quanto è stata congelata. Il processo di congelamento della torba da giardino migliora le sue qualità di ritenzione dell'acqua e ne limita il calo. Dopo l'asciugatura, la torba da giardino può assorbire una quantità d'acqua pari ad almeno 4 volte il suo peso. La torba da giardino è marrone scuro, il che indica che ha già raggiunto uno stadio avanzato di decomposizione. Essa è composta da particelle molto sottili che significa che potrà trattenere una quantità d´aria relativamente piccola.

Strati Torba

Prevenire i danni alle piante

Una questione di miscele

La torba è, per natura, abbastanza acida (pH 3,5-4,5), quindi è necessario aggiungere della calce per aumentare il suo pH. Sugli scaffali, la maggior parte delle miscele di terriccio contengono calce.

La quantità di calce che viene aggiunta dipende dalla composizione della torba. Per esempio, la torba da giardino richiede l'aggiunta di una quantità maggiore di calce rispetto alla lettiera in torba per aumentarne il pH. In media, il terriccio ha bisogno di 5-6 kg di calce per m3 (1.000 litri circa) per aumentarne il pH. Dopo aver aggiunto la calce, ci vogliono alcune settimane affinché il pH si stabilizzi. Qualora non venga aggiunta la calce, o non ne venga aggiunta abbastanza, si ha un'alta concentrazione di elementi come manganese, ferro e fosfato, con conseguenti segnali di over-fertilizzazione o tossicità. La concentrazione di alluminio può salire a livelli tossici per la pianta, causando l'ispessimento delle radici, che limiterà di conseguenza l'assorbimento dei nutrienti da parte della pianta.

Se il pH del terriccio è troppo basso, aggiungendo 20 grammi di calce (dolomitica) ogni 10 litri si aumenta il pH di un punto. Il giusto livello di acidità per i terricci è compreso tra 5,3 e 6,2. Valori di pH superiori a 6,2 possono portare alla creazione di depositi di fosfato sotto forma di fosfato di calcio, che la pianta assorbirà con maggiore difficoltà.

Che cos'è la certificazione di qualità RHP?

RHP

Le miscele di terriccio disponibili oggigiorno sul mercato possono variare notevolmente in termini di qualità l'una dall'altra. Nei Paesi Bassi la fondazione RHP si impegna per il mantenimento e il controllo della qualità dei prodotti a base di torba, dei componenti del suolo, delle miscele di terriccio e dei substrati come cocco, per perlite, pietra pomice ecc. I substrati e i loro componenti che hanno ottenuto il marchio di qualità RHP sono miscele sicure (non contengono erbacce e malattie) ma non offrono alcuna garanzia per quanto riguarda l´ottenimento di un buon raccolto: il marchio di qualità RHP non dice nulla sulla struttura precisa e sulla composizione chimica del terriccio ma certifica esclusivamente la qualità dei suoi componenti. Le miscele di terriccio possono variare molto nel prezzo: per esempio le miscele di terriccio a base di torba da giardino sono generalmente più economiche delle miscele a base di torba di sfagno (o bionda) e a loro volta, le torbe con una struttura grossolana sono molte volte più costose di quelle con una struttura fine.

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Come risultato di precedenti ricerche sullo studio del giusto bilanciamento tra acqua ed aria nei terricci CANNA, abbiamo messo a punto dei test pratici usando un terriccio composto da differenti materiali porosi di alta qualità. Questa miscela è stata confrontata con altri popolari terricci contenenti perlite disponibili sul mercato. In diverse stanze di coltivazione, metà delle piante è stata piantata in un terriccio contenente perlite e l'altra metà è stata piantata nella miscela composta da materiali più areosi. Il clima e il nutrimento erano identici per tutte le piante. Dopo tre settimane sono emerse chiare differenze: le piante coltivate nella miscela più areosa hanno mostrato una crescita significativamente migliore; in media hanno avuto uno sviluppo in lunghezza maggiore di 5 centimetri ed avevano steli più robusti. Avevano meno foglie afflosciate e cadenti durante la notte, il che significava che la pianta riceveva acqua sufficiente durante i periodi di buio, prerequisito per avere una crescita e una fioritura ottimali.

I risultati di questi test mostrano l'importanza di mettere a disposizione dell'ambiente radicale aria in abbondanza.

 

Articolo a cura di CANNA Research
Origine: https://www.canna-it.com/terra_parliamo_di_torba_e_nutrimenti_parte_1

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