TERRA, parliamo di torba e nutrimenti - parte 2

TERRA, parliamo di torba e nutrimenti - parte 2

Nel precedente articolo abbiamo analizzato le diverse tipologie di substrati per rinvaso disponibili nel mercato e abbiamo scoperto molte informazioni nuove sui diversi tipi di torba esistenti. Vi abbiamo anche fornito qualche delucidazione riguardo la RHP, l'organismo di certificazioni olandese del settore dei substrati.

In questo articolo analizzeremo la struttura dei terricci per il rinvaso e i diversi prodotti che si ottengono dai vari metodi utilizzati per tagliare la torba. Oltre a tutte queste utili informazioni, abbiamo elaborato per voi alcuni preziosi consigli per ridurre le malattie delle vostre piante e aumentare la resa dei vostri raccolti, e abbiamo anche redatto, come promesso, la lista di FAQ e consigli per la coltivazione.

Inizieremo parlando di come misurare al meglio i nutrienti presenti nei substrati di coltivazione. Questo è utile sopratutto nella fase finale della coltivazione, quando dovrete decidere se riutilizzare il terriccio o meno. Ulteriori informazioni su questo argomento saranno disponibili più avanti, quando parleremo del rinvigorimento del terriccio.

Un metodo di misurazione affidabile

La maniera più affidabile per misurare i nutrienti presenti nella terra è quello del metodo d'estrazione 1:1,5, che permette di determinare l'EC e il pH dell'ambiente radicale. L'Ec e il pH dell'acqua di drenaggio variano perché le miscele di terriccio sono in grado di trattenere determinati elementi ed escluderne altri. L'ideale è effettuare l'analisi 1:1,5 tra la terza e la quinta settimana di coltivazione. Il modo più semplice per eseguire questa analisi è seguire passo dopo passo il piano riportato qui di seguito:

  1. Prendete un campione di terra. Questa operazione può essere effettuata con la punta di un trapano da terra o con una paletta. Prelevate la terra da zone diverse del vaso e da vasi diversi per essere certi che il campione sia rappresentativo.
  2. Mettete il campione in una ciotola e verificate che sia abbastanza umido: è sufficiente spremere un po' di terra con la mano e se ne fuoriesce un po' d'acqua vuol dire che va bene. Per aumentare il contenuto di umidità del campione aggiungete dell'acqua distillata, dopo di ché mescolate bene la terra.
  3. Prendete un misurino da 250 ml e riempitelo con 150 ml di acqua distillata. Aggiungete la terra fino a raggiungere i 250 ml; mischiate bene e lasciare riposare per almeno 2 ore.
  4. Mescolate bene un'altra volta e misurate il pH della soluzione.
  5. Filtrate il composto ottenuto e misurate l'EC della soluzione liquida rimasta. I valori che l'EC dovrebbe raggiungere sono compresi tra 1.1 e 1.3 e per il pH tra i 5.8 e 6.2.

Struttura del terriccio

La struttura del terriccio determina la quantità d'acqua e d'aria disponibili per lo sviluppo radicale. L'aria è importante per rifornire ossigeno le radici e i microrganismi presenti nell'ambiente radicale. Le radici hanno bisogno di ossigeno per la propria crescita, per il mantenimento dell'apparato radicale e per l'assorbimento dell'acqua e dei nutrienti. Per le piante a crescita rapida, un'adeguata fornitura di aria è di vitale importanza per ottenere dei buoni risultati. La mancanza di aria durante le prime fasi della coltivazione porterà a uno scarso sviluppo dell'apparato radicale, ostacolando la crescita della pianta e determinando così un rendimento più basso. Per garantire che l'ambiente radicale abbia aria sufficiente è necessario che l'ossigeno venga prelevato dall'ambiente in cui crescono le piante: questo avviene per diffusione.

La struttura del terriccio dipende dalla qualità delle materie prime di cui è composto. I migliori terricci , innanzitutto, utilizzano una torba vergine che ha delle caratteristiche strutturali stabili a lungo termine.

Uno dei principali ingredienti dei terricci per il rinvaso è la torba. Si tratta di un antichissimo materiale naturale che si è formato a partire da vegetazione morta. La torba proviene da regioni dove delle condizioni climatiche particolari hanno fatto sì che il nuovo materiale vegetale si sia formato più velocemente di quanto la vegetazione morta avrebbe potuto marcire. Lentamente ma inesorabilmente, questo processo ha creato una stratificazione di materiali organici che, in alcuni luoghi, è diventata profonda diversi metri. Si possono distinguere due tipi diversi di torba: la torbiera alta e la torbiera bassa.

1. Torbiera alta

La torba alta si forma sotto l'effetto dell'acqua piovana in aree povere di nutrienti e il suo principale ingrediente è lo sfagno: una piccola pianta che muore nella parte inferiore mentre continua a crescere, sui propri resti, nella parte superiore. In questa torba possono essere presenti anche resti di altre piante, come erba, rami degli alberi, foglie.

2. Torbiera bassa

La torbiera bassa si forma in aree dove i livelli delle acque sotterranee sono elevati e i nutrienti sono abbondanti. La torbiera bassa generalmente contiene una percentuale elevata di materiale decomposto e può contenere elevati livelli di fango, sabbia e sali minerali dannosi, che la rendono una base inadatta per un buon terriccio.

Torba tagliata verticalmente o torba fresata?

Esistono due metodi di raccolta per sfruttare i depositi di torba:

  • Il metodo più economico ma meno efficiente consiste nella "fresatura" dello strato superiore della torba. Lo svantaggio di questa tecnica consiste nel fatto che la struttura è meno grossolana e crea un effetto indesiderato nel rapporto aria-acqua.
  • Il secondo metodo consiste nel tagliare la torba verticalmente. Questo è il metodo più conosciuto fin dai tempi antichi. I blocchi di torba che prima si utilizzavano come combustibile per cucinare e per riscaldare le abitazioni venivano tagliati con questa tecnica. Si tratta di un metodo di estrazione costoso.

Quando la torba è tagliata in blocchi, deve essere mescolata a mano per farla asciugare. Più è grossolana la torba, migliore sarà il rapporto tra acqua e aria che potrà contenere. Questo fattore garantirà un miglior sviluppo delle radici nel substrato e di conseguenza la pianta sarà più sana e vigorosa e allo stesso tempo il terriccio tenderà a comprimersi meno nel tempo.

Lo sfagno (o torba bionda)

Lo sfagno è la miglior tipologia di torba che può essere usata come substrato di coltivazione, dato che è naturale, leggera, pulita e facile da lavorare. Ha un basso contenuto nutritivo, un intervallo di pH che varia da 3,5 a 4,5 e delle buone proprietà di ritenzione idrica (fino a 20 volte il suo peso).

Prevenire lo stress

In questo paragrafo vi daremo qualche consiglio su come prevenire lo stress delle piante nelle vostre aree di coltivo. Oltre a pubblicare CANNAtalk, CANNA commercializza alcuni utili prodotti per dare un supporto a coloro che hanno l'hobby della coltivazione.

Consiglio #1: ridurre la possibilità di sviluppare muffe nel terriccio

All'interno di un apparato radicale che svolge correttamente le proprie funzioni, alcune radici muoiono e se ne formano di nuove. Le radici morte rappresentano un'eccellente risorsa di nutrimento per gli agenti patogeni. Una volta che questo tipo di muffe patogene si sono moltiplicate all'interno delle radici morte, rappresentano una minaccia per la salute delle radici stesse, che possono facilmente essere attaccate causando un forte peggioramento nel funzionamento complessivo dell'apparato radicale.

Questo comporta un trauma per l'intera pianta rallentandone la crescita. Per evitare tale situazione, dovresti assicurarti che le vecchie radici in decomposizione vengano scomposte rapidamente in componenti utili: CANNAZYM è il prodotto ideale da utilizzare per svolgere questo compito. Gli enzimi presenti in CANNAZYM trasformano velocemente il materiale delle radici morte in minerali e zuccheri: questi elementi, a loro volta, costituiranno un'importante risorsa nutritiva per la pianta stessa e per l'ambiente del terreno.

Inoltre, il processo di marcescenza del materiale radicale morto, produrrà materiali tossici: in questa maniera, grazie a CANNAZYM eviterete questo processo e ridurrete in maniera significativa la possibilità che le vostre piante contraggano infezioni da muffe patogene. Inoltre CANNAZYM è stato arricchito con numerose vitamine facilmente assorbibili, che stimolano le piante a produrre nuove radici. Per questo motivo si consiglia di aggiungere CANNAZYM regolarmente alla soluzione nutritiva dalla seconda settimana di coltivazione, diluita in una proporzione 1:400.

Consiglio #2: usare uno stimolatore di crescita 100% vegetale

CANNA RHIZOTONIC è un potente stimolatore dell'apparato radicale di origine vegetale. Favorisce un vigoroso sviluppo delle radici e, in questo modo, aiuta le piante a stabilizzarsi velocemente.

Per questa ragione, RHIZOTONIC è anche un ottimo prodotto per le talee e per le piante che necessitano di essere rinvasate, o per le piante che si sono sviluppate male dopo aver subito uno stress. Allo stesso tempo, RHIZOTONIC contiene un'ampia varietà di oligo-elementi che sono vantaggiosi per la pianta. Le prime 2 o 3 volte che viene usato RHIZOTONIC, si consiglia di aggiungerlo all'acqua nutritiva in una proporzione 1:250 oppure di spruzzarlo sulle foglie.

Consiglio #3: come ottenere maggiori rese

Spesso vi sarete chiesti come aumentare la resa dei vostri raccolti. Comprendiamo bene quanto sia importante massimizzare la produzione sopratutto quando si coltiva in uno spazio limitato: hai spazio solo per un numero limitato di piante e naturalmente vorresti ottenere il raccolto più grande possibile. CANNA ha un altro prodotto utile da farti provare per questo scopo: PK 13/14.

CANNA PK 13/14 è una miscela pura ad elevato contenuto di fosforo e potassio che va utilizzata, insieme al nutriente base, esclusivamente durante la fioritura, nelle 3-4 settimane prima del raccolto ( a seconda della tipologia della varietà coltivata). Durante la fioritura le piante hanno bisogno di una quantità maggiore di fosforo (P) e potassio (K) e la somministrazione di PK 13/14 soddisfa tale necessità sopratutto poiché è altamente solubile e quindi immediatamente assimilabile per le piante.

Per ottenere il massimo da PK 13/14, utilizzalo insieme a CANNABOOST, per ottenere risultati incredibili!

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CANNABOOST è l’efficace stimolatore di fioritura di CANNA, un prodotto che specifico per piante a crescita rapida. CANNABOOST accresce la qualità e la quantità del vostro raccolto, agisce stimolando lo sviluppo nella fase iniziale della fioritura. In questo modo i fiori saranno più consistenti del normale ed inoltre, grazie ad un processo di maturazione più graduale, il raccolto risulterà più omogeneo.

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Consiglio #4: una buona partenza

Una buon inizio è essenziale per ottenere un buon raccolto. Innanzitutto prestate molta attenzione e assicuratevi di comprare semi che siano di qualità e adatti al tipo di coltivazione scelta: indoor o outdoor. Seguite, passo dopo passo, il piano descritto qui di seguito per far germogliare al meglio i vostri semi:

  1. Riponete i semi in un bicchiere d'acqua. L'acqua va cambiata ogni giorno se necessario. Un seme è vitale quando si apre e spunta una piccola radice.
  2. Fate in modo che la piccola radice del seme non diventi troppo lunga altrimenti si romperà durante la semina e questo impedirebbe la formazione della pianta.
  3. Rimuovete i semi dall'acqua non appena spunta loro la radice. Piantate con cura ogni seme singolarmente in un buco profondo dai due ai tre centimetri (a seconda della tipologia del seme) in un terriccio da germinazione come CANNA TERRA SeedMix e ricopriteli con cura usando una piccola quantità di substrato. Mantenete umido il terriccio bagnandolo con uno spruzzino. Dopo circa una settimana, spunteranno le prime piantine e, se tutto va come dovrebbe, l'80-90% dei semi germogliati produrrà effettivamente delle piante.
  4. Mettete a dimora le giovani piantine in un terriccio di buona qualità, come CANNA Terra Professional o CANNA Terra Professional Plus. Assicuratevi di fare questa operazione mai sotto il solo diretto e sempre in condizioni ambientali ottimali. Comprimere delicatamente il terriccio. L'ariosità è molto importante per lo sviluppo di un buon apparato radicale. Lasciate acclimatare per alcuni giorni le piantine appena travasate in un clima mite.
  5. Non seminate mai troppo in profondità perché il seme germogliato non riuscirebbe a spuntare e le piante non si svilupperebbero. In generale, è sufficiente che la semina sia effettuata ad una profondità pari a circa il doppio della grandezza del seme.
  6. Per stimolare meglio la crescita della radice e aiutare le piante a stabilizzarsi, è consigliabile somministrare CANNA RHIZOTONIC due o tre volte durante la prima settimana.
  7. Somministrate alle piante CANNA Terra Vega nella fase di crescita e CANNA Terra Flores nella fase di fioritura. Quest'ultima inizia non appena appariranno i pre-fiori.

 

Articolo a cura di CANNA Research
Origine: https://www.canna-it.com/terra_parliamo_di_torba_e_nutrimento_parte_2

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