Differenza tra Fertilizzanti Organici e Minerali, Tipologie e Modalità di rilascio

Fertilizzanti Organici e Concimi Minerali: Ecco le Differenze e i Tipi

I fertilizzanti forniscono alle piante tutti i macroelementi (Azoto, Fosforo, Potassio) e microelementi di cui necessitano per crescere correttamente e in modo sano.
Sia i concimi organici che minerali forniscono alle piante i macroelementi principali per il loro sviluppo. Ma quali sono, quindi, le differenze principali che intercorrono tra i due tipi di fertilizzanti?

Organici o Minerali: la modalità di rilascio

La differenza principale tra concimi minerali e organici risiede nella modalità di rilascio degli elementi e di come questi, attraverso il terreno, vengono assorbiti dalle piante.
I concimi organici – tra i quali possiamo annoverare il guano, il letame, la pollina, sangue secco, e farina di ossa – si degradano lentamente e vengono assimilati dalle piante nel giro di settimane o mesi, a differenza di quelli minerali che si disgregano subito e sono prontamente assimilabili.

Quali scegliere?

I concimi organici sono sicuramente indicati per la preparazione del letto di semina e per un tipo di concimazione annuale, e più naturale (non contengono impurità chimiche) mentre quelli minerali possono essere impiegati nella fase vegetativa e produttiva delle piante. E’ importante sottolineare come i due tipi di fertilizzanti non si escludano vicendevolmente, ma anzi possano essere utilizzati in modo complementare.

Ma attenzione all’eccesso di fertilizzazione

Che siano organici o minerali, bisogna sempre evitare l’eccesso di fertilizzazione: una dose eccessiva può infatti danneggiare irrimediabilmente la pianta e una sua crescita sana. Si consiglia pertanto di rispettare sempre le dosi indicate nel flacone, e in caso di eccesso di fertilizzazione risciacquare prontamente la terra con molta acqua a temperatura ambiente.



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