Come Coltivare i Girasoli in Terreno o in Vaso? Ecco la Guida di Idroponica.it

Coltivare i Girasoli: Guida dalla Semina alla Pianta

Indice

I girasoli – si sa – sono simbolo di solarità, allegria, estate e spensieratezza. Rappresentano per antonomasia la stagione più calda, quella in cui si trascorre all’esterno – in giardino, in cortile o in terrazzo - la maggior parte del tempo libero. Per questo Idroponica.it ha preparato una guida dedicata a tutti coloro che amano questo fiore dai colori del sole e che intendono piantarlo e coltivarlo, in casa o all’aperto, per arricchire, completare e impreziosire il proprio spazio verde.

Girasole: caratteristiche principali


Il girasole è una pianta straordinaria, che non passa di certo inosservata grazie al suo colore giallo intenso, alla sua dimensione e all’altezza dello stelo, caratterizzato da un colore verde prato acceso. È un fiore allegro ed elegante allo stesso tempo, in grado di mettere gioia al primo sguardo e – allo stesso tempo – è uno dei fiori più romantici dell’immaginario collettivo. È una pianta che nasce nel Sud America ed è caratterizzata da bellissime inflorescenze con una corolla marrone e da una trentina di grossi petali sia gialli che arancioni.  


Il girasole può essere coltivato in vaso per ravvivare il terrazzo: in questo caso è preferibile scegliere una varietà nana, più adatta ai piccoli spazi, come i balconi o le piccole aiuole. Ma il girasole non ha solo ed esclusivamente una valenza estetica e decorativa: può essere coltivato anche nell’orto per finalità alimentari, visto che i semi di questo prezioso fiore sono un gustoso e nutriente snack spezza-fame, utilizzabile anche nella preparazione di insalate, zuppe e tanti altri piatti. A tal proposito, occorre ricordare che una delle particolarità del girasole è attrarre insetti ed uccellini che vanno particolarmente ghiotti dei suoi semi. I semi di girasole possono essere consumati al naturale - come snack salato – ma anche decorticati e tostati; possono essere utilizzati nei piatti ma anche per la produzione di olio. I semi di girasole sono utilizzati anche nella preparazione di mangimi per uccelli e roditori, per poter estrarre olio per i motori e nella produzione di biodiesel.

Anche nell’ambito dell’agricoltura professionale, i semi di girasole riscuotono un certo successo ormai da anni, perché sono utili per la produzione dell’olio di semi comunemente venduto nei supermercati e ideali – ad esempio – per la preparazione delle fritture. Secondo alcuni studi, infatti, l’olio di semi di girasole è uno dei più salutari tra gli oli di questa fascia e pertanto merita una posizione di rilievo anche in questo ambito.


 coltivare i girasoli in vaso

Il nome scientifico del girasole è Helianthus Annuus e fa parte della famiglia delle Asteraceae, dal greco Helios, che vuol dire sole, e Anthos, che significa fiore. Sebbene possa sembrare un’assurdità, il girasole appartiene alla stessa famiglia della lattuga, del carciofo e della camomilla: le piante composite o asteraceae. La pianta del girasole riesce a raggiungere altezze notevoli, superando addirittura i due metri e - in alcuni casi a seconda della varietà coltivata – può arrivare fino a quattro metri di altezza.
La caratteristica più famosa è l’eliotropismo, da cui prende il nome, ovvero la capacità di orientarsi sempre verso la luce solare. Ricordiamo, inoltre, che il girasole è in realtà un capolino, ovvero un’infiorescenza composta da moltissimi fiori che - quando raggiungono la maturazione desiderata – si trasformano in semi.

Anche in questo ambito il gergo popolare si discosta da quello botanico, infatti quelli che noi definiamo semi di girasole sono in realtà acheni della pianta, ovvero i frutti. Di solito, il girasole presenta un unico fiore, ma se siete fortunati, nella vostra coltivazione, potrete ottenere - oltre al fiore principale - anche altri piccoli fiori che si svilupperanno su altri rami. Le temperature che il girasole predilige vanno dai 18 ai 33 C°, generalmente si tratta di climi temperati, ma possono sopportare anche temperature più basse. La fioritura, invece, inizia dal periodo di agosto e si protrae fino ad ottobre.  


Ma come coltivare i girasoli in vaso?

Coltivare i girasoli in vaso è possibile! Basta avere un balcone con una buona esposizione solare. Poiché l’apparato radicale della pianta è proporzionato all’altezza del fusto, per un girasole normale ci vorrebbe un contenitore enorme, quindi è consigliabile scegliere varietà di girasole nane che raggiungono i 30 cm di altezza.

Per prima cosa, bisognerà scegliere un luogo ben assolato dove poter sistemare i vostri vasi. I girasoli sono dei fiori che amano la luce diretta del sole: il tempo raccomandato per l’esposizione giornaliera ai raggi solari è di almeno 4-5 ore. Il periodo consigliato per piantare i semi di girasole è marzo-maggio, ma se avete già a disposizione una pianta potrete farlo anche durante il periodo di fioritura che sarà tra luglio e ottobre.  

È consigliabile acquistare un vaso di un diametro di 50 cm circa, che abbia una profondità di almeno 25-30 centimetri. Questo aiuterà la pianta a prendersi tutto lo spazio a disposizione e a svilupparsi più di quanto sia necessario; quando sarà cresciuta sarà necessario travasarla in un vaso a misura. I terreni consigliati per far crescere meglio il girasole sono quelli fertili, umidi e ben irrigati. Al momento dell’acquisto del terriccio sarà necessario verificare il pH: i girasoli preferiscono un pH compreso tra 6 e 7,5.
 

Consigli per un’ottima semina

  1. Il periodo migliore per la semina dei girasoli è in primavera, ma può essere effettuata anche ad inizio estate
  2. Procuratevi un vaso con la dimensione del diametro di almeno 20 cm
  3. Sul vaso predisponete uno strato drenante come l’argilla espansa
  4. Ricoprite lo strato drenante con uno strato di materiale organico
  5. Ricoprite lo strato di materiale organico con del terriccio, fino ad arrivare ad un paio di cm dal bordo del contenitore
  6. La semina dei girasoli dovrà essere eseguita al centro del vaso
  7. Interrate i semi di girasole ad una profondità di circa 2 cm
  8. Bagnate il terreno, senza inzupparlo
  9. I primi germogli spunteranno nel giro di una settimana
  10. Il vaso andrà sistemato in una posizione soleggiata e al riparo dal vento



C’è una grande varietà di girasoli e di ibridi tra cui scegliere in base ad alcune caratteristiche, come l’altezza (esistono infatti delle varietà nane e giganti) o in base al tipo di fioritura, un solo stelo coi fiori o con più steli con diversi fiori più piccoli.
Tra tutte le varietà di girasoli acquistabili vale la pena segnalare la tipologia “Mammoth”: è il girasole gigante per definizione. I suoi semi sono eccellenti per spuntini e le mangiatoie per uccelli. Poi abbiamo l’“Autumn Beauty”, una delle coltivazioni più spettacolari grazie ad una colorazione variegata e una scala cromatica dei fiori che va dai toni del giallo al mogano passando per il bronzo, su steli ramificati.
Il “Sunrich Gold” è un grande girasole, ideale per bouquet e composizioni; non a caso è quello più diffuso nei negozi di fiori e presso i vivai. I suoi esemplari sono senza polline e hanno i raggi di color giallo e oro, mentre il centro del fiore è giallo-verde. “Teddy Bear” è, infine, il girasole più piccolo ed e perfetto per piccoli giardini e per vasi.

Ora che avete un discreto numero di informazioni per la coltivazione del girasole, potete procedere alla semina vera e propria. Fate dei buchi di circa 6-7 cm di profondità - sistemati tra loro ad una distanza di 35-70 cm – utilizzando come base un terriccio universale. Per ogni buco è inserite tre semi di girasole: copriteli e innaffiate con costanza il terreno, evitando però i ristagni d’acqua, e concimate con un prodotto nutriente, in modo da garantirgli sempre elementi come azoto, potassio e fosforo. Dopo una settimana dalla semina è possibile vedere già i primi semi. I semi possono essere piantati direttamente in terra, c’è la possibilità che alcuni non germineranno, ma dopo 11 giorni (il tempo di germinazione in terra aperta), sarà una bella sorpresa vedere spuntare le prime piantine dal terreno.

I girasoli andranno seminati in un luogo soleggiato con luce diretta per la maggior parte della giornata, evitando luoghi ombrosi e lontani da alberi, muri ed altri oggetti. I girasoli, infatti, hanno bisogno di una esposizione di 6-8 ore di sole al giorno per poter crescere bene e in salute. Il terreno ha bisogno di un buon drenaggio, le radici del girasole sono molto lunghe e, quindi, potrebbero marcire se il terreno è troppo impregnato di acqua. I girasoli non sono troppo esigenti, quindi anche il tipo di terreno medio non ha bisogno di particolari trattamenti, ma se il terreno è troppo povero si può arricchire con la terra argillosa per favorirne la crescita.

I semi andranno piantati a 2,5 cm di profondità e ad una distanza di 15 cm l’uno dall’altro, affinché ciascuno abbia lo spazio sufficiente per crescere e dopo che la semina è avvenuta andranno ricoperti con il terreno.
Dopo aver piantato i semi, il terreno andrà mantenuto umido. Tra le file di semi che avete piantato, è opportuno lasciare 60 cm di spazio per il passaggio e consentire alla luce di arrivare a tutte le piante.

Quando i germogli sono ancora piccoli e fragili, innaffiateli da una distanza di 7,5 – 10 cm per permettere la crescita delle radici senza sradicarne le piantine. È consigliabile - sia per le piante coltivate in vaso che in terra - proteggere le piantine dai parassiti. Per poter prevenire gli attacchi dei predatori senza bloccare la nascita dei germogli, infatti gli uccelli, scoiattoli e le lumache amano i semi di girasole e possono estirpare le piantine anche prima che nascano i germogli, è consigliabile ricoprire la terra con una rete.

Quando le piantine raggiungono una fase di maturazione, innaffiale con meno frequenza e - quando si arriva alla formazione degli steli e l’apparato radicale si è stabilizzato - bisognerà innaffiarle una sola volta alla settimana. In quella occasione utilizzate una grande quantità di acqua, così come quando si avvicina il periodo secco. I girasoli rispetto richiedono una grande quantità di acqua rispetto a molti altri fiori annuali.

Nel caso in cui ci siano piantine più deboli, sarà necessario eliminarle per permettere alle altre piante di crescere meglio, con più sostanze nutritive a disposizione. Ai girasoli più alti - se necessario - applicate dei paletti per sostenerli e farli crescere meglio in altezza: quelli più alti di 90 cm, così come quelli che producono più steli potranno avere la necessità di un sostegno nella crescita. Legate il gambo non troppo stretto al palo con un panno o un altro materiale morbido. I fiori di girasole spesso durano 30-45 giorni: al termine di questo periodo, la parte posteriore della testa verde del fiore inizierà a seccarsi e diventare marrone.


Curiosità sui girasoli

Alcuni chiamano i girasoli la “Quarta sorella”, in riferimento alle tre sorelle: mais, fagioli e zucca, tre prodotti della natura che garantiscono la sopravvivenza, perché forniscono rispettivamente carboidrati, proteine e vitamine.  In molte culture il girasole è visto come simbolo di coraggio: questi fiori erano utilizzati dai nativi americani non solo per cucinare, ma anche per preparare medicinali naturali. L’olio di girasoli, infatti, era utilizzato per curare i disturbi della pelle. Tra le curiosità riguardanti i girasoli c’è sicuramente quella che riguarda l’esemplare più alto del mondo mai individuato: è stato identificato in Germania nel 2014.

I girasoli sono una delle più importanti colture oleaginose del mondo e sono una fonte di cibo prezioso in molti paesi. Una manciata di semi di girasole contiene circa 6 grammi di proteine e 14 grammi di oli. I grassi sono quasi completamente insaturi e l’olio e ricco di acido linoleico ed è una buona fonte di vitamina E. Alcune varietà producono piccoli semi neri, che vengono utilizzati in olio da cucina, margarina, cosmetici ed alimenti per animali. I semi a strisce, invece, sono coltivati per spuntini e come ingredienti per il pane e per gli alimenti salutari. Questi sono anche utilizzati per nutrire gli uccelli, specialmente per le specie più grandi come ghiandaie e colombe.

I semi destinati all’alimentazione umana devono essere essiccati sulle piante, vanno poi strofinati e messi a bagno durante la notte in un litro di acqua, a cui dovrà essere aggiunta una tazza di sale. Fatto questo, andranno asciugati nuovamente in un forno a 120 gradi per 4-5 ore e in seguito andranno conservati in un contenitore ermetico. Un modo per rimuoverli facilmente è strofinare la testa su una superficie ruvida.

Inizia subito a coltivare i girasoli, per uso decorativo o alimentare e se hai dubbi, contatta il nostro staff!



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