Come Coltivare l'Aglio: Guida alla coltivazione tradizionale e quella indoor

Come Coltivare l'Aglio: Guida

State pensando di creare il vostro orto di piante aromatiche in giardino o sul terrazzo? Volete piantare i bulbi per far crescere tante piantine d’aglio in modo da profumare e impreziosire le vostre pietanze?
Ecco una guida esaustiva che spiegherà – in modo sintetico ma esaustivo - come coltivare l’aglio in casa o all’aperto, in giardino o in una casetta, con metodo tradizionale in terra o con sistemi idroponici, a seconda delle vostre necessità.
Innanzi tutto, vediamo insieme cos’è esattamente l’aglio, come è composto. E quali sono le caratteristiche specifiche: questo ci aiuterà a capire come e dove coltivarlo al meglio e cosa aspettarsi da questa coltivazione.
Ogni spicchio può crescere e assumere anche grandi dimensioni, a patto – naturalmente – che venga coltivato in modo corretto. L'aglio che si trova nei negozi di alimentari potrebbe non presentare un alta qualità o la necessaria resistenza alle malattie tipiche . In ogni caso, non è essendo una pianta difficile da coltivare, l’aglio di solito germoglia facilmente e inizia a produrre bulbi senza particolari cure.


Naturalmente, selezionando i migliori bulbi e piantandoli correttamente, aumenterete le vostre possibilità di successo. Se decidete di coltivare in modo tradizionale, piantate l'aglio nel periodo autunnale, per ottenere il raccolto durante il periodo primaverile/estivo. La soluzione migliore per coltivare al meglio l’aglio consiste nel piantare direttamente i semi, partendo così all’origine della pianta, ma – in alternativa – potete anche partire dagli spicchi, che potete acquistare naturalmente in un qualsiasi rivenditore, anche se la qualità e la resistenza della pianta che crescerà sarà inferiore rispetto a quella che crescerà direttamente dai semi. In ogni caso, anche acquistando la pianta dal rivenditore, potrete comunque ottenere degli ottimi risultati.
Selezionando un rivenditore di bulbi affidabile e di vostra fiducia, sarà possibile avere sicuramente maggiori opportunità di successo.

come coltivare l'aglio in idroponica

Se – al contrario - decidete di coltivare indoor, il problema non si pone: potrete farlo in qualsiasi stagione e con qualsiasi temperatura. L’importante è avere tutto l’occorrente. Sarà necessario un kit per coltivare indoor in terra, se pensate di avviare una coltivazione di tipo tradizionale, oppure un kit per l’idroponica se, invece, preferite avvalervi dei vantaggi di questo sistema di coltivazione fuori suolo.
Indipendente dalla tipologia di coltivazione, il primo passo necessario è uguale per tutti: scegliere un bulbo non ammaccato e non danneggiato, possibilmente di tipo biologico, in modo da assicurare la crescita corretta della pianta. I bulbi molto trattati, infatti, in alcuni casi non riescono a crescere.


Una volta selezionati i bulbi migliori dal vostro rivenditore, preparate il terreno. Create uno strato alto 5 centimetri realizzato con il compost e unite circa 200 grammi abbondanti di fertilizzante – nella proporzione NPK 16-16-16 – ogni quattro metri e mezzo di terreno. Con l’aiuto di una vanga o di un attrezzo equivalente, create dei buchi profondi circa 15 centimetri e lasciate – tra un solco e l’altro – una certa distanza per consentire alla pianta di crescere liberamente (da un minimo di 15 centimetri ad un massimo di 30). Rompete i bulbi d'aglio in spicchi separati, lasciando intatta la pellicina che racchiude e protegge ogni singolo spicchio, quindi sistemateli nelle buche. Coprire le buche e il letto di coltivazione con uno strato di circa cinque centimetri di pacciame oppure della paglia, quindi innaffiate e prevedete di irrigare l’area una volta ogni tanto.

Tra gli attrezzi indispensabili di cui avrete bisogno c’è sicuramente il compost, il fertilizzante 16-16-16 e 21-0-0, una zappa. L’aglio riesce a crescere bene e in salute se viene fertilizzato a metà del suo ciclo di vita. Prevedete 100 g di fertilizzante (del tipo 21-0-0) ogni 50 metri quadrati di terreno, spruzzando il prodotto direttamente tra le file di aglio. Il raccolto avviene in estate, periodo in cui le foglie iniziano ad ingiallire e la pianta comincia a morire.  


E per coltivare l’aglio in contenitori?


L'aglio è un parente della cipolla e viene coltivato tipicamente come una pianta annuale. Potete coltivare tranquillamente l'aglio anche in un contenitore, in una casetta, su un patio, un terrazzo e perfino sul vostro balcone di casa. Ricordate, qualunque sia il posto prescelto per la coltivazione e qualunque sia la tipologia di tecnica da voi preferita (tradizionale o indoor, in terra o idroponica) che l'aglio richiede un periodo di temperature fresche e un periodo di luce piuttosto lungo. Per questo, se decidete di coltivarlo indoor, prevedete un sistema di raffrescamento con estrattori appositi delle attrezzature per il raffreddamento e delle lampade che garantiscano la giusta quantità di luce senza riscaldare l’ambiente. Ricordiamo, infatti, che questa pianta cresce meglio quando riceve almeno sei ore di pieno sole al giorno.

In linea generale, se decidete di coltivare questa pianta in modo tradizionale, quindi in terra e all’esterno (outdoor), è possibile piantarlo in primavera, ma se preferite una pianta più robusta è bene iniziare in autunno, dopo il caldo. Se invece decidete di coltivarlo indoor, come anticipato sopra, con le giuste attrezzature - come i bancali flusso e riflusso - potete farlo in qualsiasi stagione. È proprio questo uno dei grandi vantaggi della coltivazione al chiuso.
Le piante d'aglio hanno radici poco profonde, che tendono a svilupparsi orizzontalmente; per questo hanno bisogno di spazio per diffondersi e crescere in salute. Come visto per la coltivazione in terra, in orto o nel giardino, anche nel caso decidiate di coltivare l’aglio in cassette o contenitori, è importante prevedere di lasciare lo spazio vitale che serve alla pianta per svilupparsi correttamente.
I vostri contenitori dovrebbero avere un lato di almeno 30 centimetri e una profondità di 20 circa; accertatevi – naturalmente – che sul fondo della cassetta siano presenti dei fori per consentire il drenaggio dell’acqua. Tenete presente che - mentre il terreno del giardino è in genere pesante, per cui tenderà ad inzupparsi durante l’inverno - il terriccio universale comunemente presente in commercio a base di torba, compost o fibra di cocco oltre a perlite o vermiculite è il prodotto ideale per le esigenze dell’aglio.
 
Da sapere che l’aglio coltivato all’esterno non necessita di una frequente irrigazione: solitamente le piogge sono sufficienti, ma – qualora dovesse verificarsi un periodo di siccità – potrete irrigare una volta ogni dieci giorni durante i periodi più freddi e una volta a settimana in quelli più tiepidi. In linea generale, la pianta ha bisogno di una quantità ridotta di acqua. Qualora si dovesse irrigare con troppa intensità, il rischio di malattie e muffe aumenta in modo esponenziale.

Come coltivare l’aglio in idroponica

Coltivare l’aglio con l’idroponica è un progetto facilmente attuabile, tuttavia occorre seguire alcune accortezze, proprio come avviene per tutti gli altri bulbi. E allora, come inserire l’aglio all’interno del vostro giardino idroponico?
Se volete coltivare l’aglio con l’idroponica il primo consiglio utile è di non partire dal seme, ma da uno spicchio del bulbo. In questo modo, sarà più facile e più rapido ottenere i germogli e la vostra pianta crescerà in meno tempo. Come visto anche per lo zenzero, è opportuno lasciare gli spicchi di aglio biologico – opportunamente selezionato - per 12 ore in ammollo, in modo da idratarlo e togliere eventuali residui chimici.
Trascorso questo tempo, scolatelo bene: a questo punto potete creare il vostro sistema di coltivazione idroponica per le vostre piantine di aglio.

Sul fondo della cassetta forata, sistemate uno strato di argilla espansa, in modo da favorire il drenaggio dell’acqua ed evitare i pericolosi ristagni, poi sistemate gli spicchi di aglio che avete idratato e in seguito asciugato, quindi coprite con del substrato. Un consiglio importante è di posizionare le piante appena sotto la superficie del substrato, che dovrà essere a base di cocco o vermiculite. Potete inumidire leggermente lo spicchio di aglio, di tanto in tanto, ma attenzione all’umidità, perché questa potrebbe avere un effetto negativo. La temperatura è estremamente importante: fate in modo che non superi i 20 gradi centigradi; per questo è fondamentale assicurarsi un sistema di aerazione e raffreddamento delle sostanze nutritive e dell’ambiente. A questo punto, non resta che attendere un periodo variabile dai 45 ai 60 giorni per avere disponibili le prime piante.
Il consiglio è di utilizzare lampade dimmerabili, che consentano, quindi, regolare l'illuminazione all’occorrenza e aiutare le piante in fase di crescita. Sebbene le piante tendano comunque a crescere in altezza, è probabile che non avrete bisogno di tralicci o altri sistemi di supporto. In alcuni casi, però, potrebbero tornarvi utili dei divisori per guidare al meglio lo sviluppo delle singole piante. Di tanto in tanto misurate il ph, che dovrà stare intorno al 6.

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