Come Coltivare la Stevia Rebaudiana e ottenere dalla pianta un dolcificante naturale

Come coltivare la stevia e ottenere un dolcificante naturale

La stevia rebaudiana - o erba stevia - è un'interessante pianta appartenente alla famiglia delle composite, o asteracee, proprio come altri ortaggi più celebri, quali lattuga, carciofi e radicchio. Si tratta di una specie erbacea perenne, caratterizzata da un fusto verticale e da belle foglie verdi di forma ovale. Sono proprio queste foglie dal color smeraldo a spingere molte persone a coltivare questa preziosa pianta, visto che vanta un'interessantissima proprietà: contiene dei principi attivi (in particolare stevioside e rebaudioside A) dall'altissimo potere dolcificante. La stevia è 30 volte più dolce del saccarosio (il classico zucchero che tutti conosciamo e impieghiamo quotidianamente), ma - nonostante questo - non contiene calorie e non crea problemi a chi soffre di diabete. Si capisce facilmente, quindi, quali sono le potenzialità di questa straordinaria specie vegetale e di queste se ne sono accorte - negli ultimi anni - anche le grandi industrie di dolciumi, che hanno cominciato a immettere sul mercato un crescente quantitativo di prodotti a base di stevia, in particolare chewing gum e caramelle.

Come coltivare la stevia nell'orto di casa

La produzione di questo dolcificante è semplicissima e si può fare anche in casa. Senza pretendere di realizzare sciroppi o estratti, che sarebbero più complessi, è possibile accontentarci di essiccare le foglie e triturarle, ottenendo una polvere da usare al posto dello zucchero. Vale la pena sperimentare la coltivazione della pianta di stevia nel proprio orto, oppure anche in vaso, in modo da ottenere un dolcificante semplice da produrre.

La stevia rebaudiana nasce e cresce senza problemi nei nostri climi italiani a partire dalla primavera, sfruttando tutta la stagione calda in cui la temperatura è mite. Questa coltura patisce invece durante i mesi freddi, in cui perde la parte aerea. Un gelo prolungato può mettere in seria difficoltà anche la sopravvivenza della radice della pianta. Per questo motivo, se decidete di provare a piantarla, la principale attenzione consiste nel ripararla durante il periodo invernale, soprattutto se abitate in Italia Settentrionale. In primo luogo, occorre realizzare una pacciamatura organica che copra il terreno alla base della pianta, una buona pratica che porta diversi altri vantaggi: fertilizza aggiungendo materia al suolo, trattiene l'umidità, mantiene il terreno soffice e impedisce la diffusione delle erbe spontanee. Potete poi valutare di fare una copertura in tessuto non tessuto, almeno per il periodo notturno. Solo in questo modo la stevia sopravviverà a un inverno freddo.
 

Come e quando seminare la stevia

Potete acquistare i semi di stevia direttamente online e piantarli in un semenzaio riscaldato nel mese di febbraio. Fare una semina protetta e anticipare il periodo è conveniente, in questo modo prolungate la vita utile della pianta e riuscite ad ottenere un maggior raccolto di foglie. La piantina in vasetto andrà trapiantata quando le temperature, anche notturne, non scenderanno più sotto ai 15 gradi, orientativamente tra Aprile e Maggio. Per i primi mesi, quelli più freddi e delicati, potete optare tranquillamente per la coltivazione indoor usando una growbox: un’opzione estremamente utile per evitare di far patire il freddo alla pianta giovane.

In alternativa, in alcuni vivai ben forniti potete acquistare piante di stevia rebaudiana già sviluppate. In questo caso, dovrete collocare le piante a circa 50 cm di distanza l'una dall'altra, in modo che abbiano spazio per crescere bene e ricevere la giusta luce.
Prima di piantare, è utile una vangatura ed eventualmente una concimazione organica di fondo, che potete effettuare anche con compost o letame, purché siano ben maturi.

coltivare la stevia dolcificante naturale

Coltivazione della stevia: alcune buone pratiche 

Dopo aver seminato la stevia, serviranno alcune accortezze: in particolare irrigazioni, sarchiature e cimatura. Si tratta di una pianta abbastanza esigente in termini di acqua: non sopporta situazioni di aridità durante l'estate calda e torrida. Per bagnare questa coltura ricordiamo di privilegiare gli orari serali, oppure la mattina presto, di non direzionare l'acqua sulle foglie e di non eccedere con le quantità idriche, creando ristagni.


Le erbe infestanti devono essere rimosse con periodici interventi di zappettatura, proprio come avviene con la gran parte delle coltivazioni da orto. In alternativa, adottate la tecnica della pacciamatura, come visto sopra, per evitare che le erbacce possano diffondersi. Come accortezza specifica dedicata alla stevia potete decidere di cimare il fusto, per stimolare una miglior produzione di foglie.

Coltivare la stevia in vaso

La stevia si può tenere anche in vaso, a patto di procurarsi un vaso di dimensione adeguata, il consiglio è di usarne uno di almeno 40 cm di diametro e altrettanti di profondità. Una volta acquistato il contenitore ideale per le caratteristiche di questa pianta, è opportuno prevedere uno strato di drenaggio sul fondo (argilla espansa o altri materiali simili), coprire con uno strato di terriccio universale con del compost e poi potete cominciare a coltivare questo ortaggio tanto particolare.
Ricordate che nelle colture in vaso, da un lato, bisogna bagnare più spesso per fronte le necessità della pianta, dall'altro bisogna bagnare con quantitativi moderati per non saturare il vaso facendo poi marcire le radici. Con queste accortezze, potete tenere la stevia sul balcone o in cortile, con l'arrivo dell'inverno invece – come visto sopra – è opportuno tenere la pianta in una zona riparata.

Il raccolto delle foglie la produzione del dolcificante

Le proprietà dolcificanti della stevia risiedono, in particolare, nelle foglie: è per le loro caratteristiche che si coltiva questa pianta! Una volta cresciute e ben sviluppate, potete staccare le foglie in qualsiasi momento, essiccarle e triturarle per avere del dolcificante sempre disponible. Ovviamente, dovete tener conto delle esigenze della pianta: togliete le foglie delicatamente senza spogliarla completamente.
La foglia si consuma anche fresca, ma per un più comodo impiego e una miglior conservazione è bene farla essiccare con un apposito retino e in seguito polverizzarla.

Matteo Cereda, autore di:
Orto Da Coltivare

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