Idrocoltura: Cos’è e Come funziona? Una Guida Semplice e Rapida ti spiega Come Fare

Idrocoltura: Cos’è e Come funziona? Guida Semplice e Rapida

 

Cos'è l'Idrocoltura e Come Funziona

Che cos’è l’idrocoltura? Come funziona? E quali sono le piante più adatte a questo tipo di coltivazione? La redazione di Idroponica.it ha preparato un breve e pratico vademecum per illustrare i concetti chiave dell’idrocoltura, i principi base dell’idrocoltura fai da te in casa e le piante ideali per poter avviare una coltivazione di questo tipo all’interno di un ambiente domestico.
Ma partiamo dalle basi. L’idrocoltura è una tecnica agricola - oggi sempre più diffusa anche a livello casalingo - grazie alla quale le piante riescono a crescere e svilupparsi correttamente tramite l’impiego dell’acqua e dell’argilla espansa, usati al posto del tradizionale terriccio. Le piante sono inserite in appositi vasi reticolati – chiamati appunto vasi da idrocoltura – dai quali fuoriescono le radici, che sono immerse direttamente in una soluzione a base di acqua.
I vasi utilizzati per l’idrocoltura sono in realtà due e vengono immessi uno dentro l’altro: la pianta e l’argilla espansa vengono inseriti all’interno del vaso più piccolo, che servirà a far rimanere in posizione dritta il vegetale; questo vaso verrà poi inserito in un secondo vaso di dimensione maggiore, che contiene l’acqua e la soluzione nutritiva.
Fondamentale per coltivare le piante con l’idrocoltura è l’indicatore del livello di acqua: uno strumento collocato all’interno del vaso, che aiuta a ricordare e segnalare quando bisogna aggiungere altra acqua, ovvero quando il livello del liquido sarà sceso al minimo.

 


idrocoltura in casa fai da te la guida passo passo
Come anticipato sopra, uno degli elementi fondamentali dell’idrocoltura è l’argilla, o meglio gli aggregati di argilla, che di fatto sostituiscono il terriccio, aiutano la pianta a tenersi dritta e garantiscono un perfetto drenaggio del liquido nutritivo. Gli aggregati di argilla sono chiamati anche LECA (aggregati di argilla espansa leggera) e si ottengono grazie ad un processo industriale molto particolare: gli aggregati vengono riscaldati nei forni rotanti a temperature estremamente elevate, l’enorme calore aumenta l’espansione delle particelle di argilla, che - in questo modo - perdono densità sviluppando tante sacche d’aria all’interno.
L’argilla ha molti lati positivi rispetto alla terra: se il terriccio assorbe molto bene l’acqua, l’argilla ne assorbe una quantità maggiore ma è in grado di rilasciarla più lentamente. Inoltre, a differenza del terriccio, l’argilla non si secca e non si compatta, supporta bene la pianta e sporca molto di meno.
Tra i vantaggi dell’argilla espansa troviamo anche il minor pericolo di propagazione di funghi e parassiti e il grande apporto di ossigeno alle radici, che le rende molto più sane. Questo consente una maggiore flessibilità nella cura delle piante coltivate in idrocoltura: se per varie ragioni non è possibile seguire e alimentare le piante per un paio di settimane, la vostra assenza non comprometterà il loro sviluppo.
Ma l’argilla espansa non è l’unico materiale da poter utilizzare: esistono altri substrati appropriati per la coltivazione senza terra, come la perlite, la vermiculite, la fibra di cocco, la lana di roccia, ma anche la zeolite, la ghiaia colorata e i sassolini.

coltivare anturium in idrocoltura

 

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Idrocoltura fai da te: le basi

Per iniziare con la coltivazione delle piante in idrocoltura, bisogna innanzitutto estrarre la pianta dal suo vaso ed eliminare con delicatezza tutta la terra che avvolge le radici. A questo punto, basta immergere le radici nell’acqua tiepida per detergerle: a questo punto la pianta può essere trasferita all’interno di un apposito vaso.
A questo punto, sarà fondamentale preparare il contenitore più piccolo, che è costituito da una plastica trasparente piena di fori sulla superficie: basterà inserire uno strato di argilla espansa di circa due centimetri. Fatto questo, occorrerà sistemare la pianta e poi ricoprirla delicatamente con altra argilla in modo da garantirne la stabilità.
Una volta sistemata la pianta, occorrerà preparare il vaso più grande, quello esterno, caratterizzato da pareti senza fori: questo contenitore dovrà essere anch’esso riempito di argilla espansa, proprio come lo spazio tra i due vasi, ricordandosi di inserire anche - nell’apposito vano -l’indicatore del livello di acqua.
Infine, nel contenitore più grande ed esterno verrà aggiunta l’acqua fino a raggiungere l’altezza massima sull’indicatore.

 

Piante adatte all'idrocoltura

Ora che sappiamo qual è l’iter da seguire per coltivare in idrocoltura, occorre individuare le piante più adatte.
Innanzi tutto, bisogna sapere che le talee radicate in acqua sono l’ideale per iniziare l’idrocoltura, perché per loro è molto più semplice adeguarsi al substrato di argilla espansa, visto che è composto prevalentemente di acqua.
Se volete iniziare con una coltivazione di piante in idrocoltura, ce ne sono una grande varietà tra cui poter scegliere; se siete amanti delle erbe aromatiche, la pianta del rosmarino è perfetto da coltivare in idrocoltura se partite dalla talea, altrimenti si possono scegliere altre tipologie di piante ornamentali e molto decorative, come il Ficus, Calathea, Pothos, Dracena e il Philodendro.
All’idrocoltura si adattano bene tutte le piante caratterizzate da foglie di origine tropicale, come -per esempio - l’orchidea e tutte quelle specie che presentano un rapido sviluppo all’apparato radicale. È proprio con questa tipologia di piante che si possono ottenere i risultati migliori.

 

guida all'idrocoltura fai da te in casa

E per quanto riguarda le piante da fiore? In questi casi, le specie maggiormente consigliate per l’idrocoltura in casa sono l’Hibiscus, lo Spathiphyllum, il Kalanchoe, l’Anthurium o il Saintpaulia, ma nulla vieta di provare a coltivare anche altre tipologie di piante.
E le piante grasse? Le piante grasse hanno una situazione più complicata, poiché non tollerano una eccedente umidità, pertanto le specie consigliate per l’idrocoltura sono l’aloe, le crassulacee e – come anticipato sopra - le orchidee.

 

Idrocoltura per le orchidee

Le orchidee si prestano perfettamente per l’idrocoltura (qui una guida dedicata alla coltivazione delle orchidee in casa); queste – infatti - sono piante epifite, (ovvero piante che in natura crescono e vivono su altre piante), e la loro condizione ideale per crescere bene e in salute è rappresentata dagli ambienti umidi. La pianta, infatti, svilupperà le sue radici, che – con il crescere e il passare del tempo - passeranno attraverso i fori del vaso, per confluire direttamente nell’acqua.

 

I vantaggi principali dell'idrocoltura

Ci sono molti benefici nell’utilizzare il metodo dell’idrocoltura; eccoli elencati qui di seguito:

  • La pianta ha bisogno di molta meno manutenzione
  • Una crescita più rapida e maggiore
  • Una riduzione del rischio di parassiti e malattie
  • Una maggiore ossigenazione delle radici
  • Eliminazione di muffe e altri allergeni.
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